Spunta una strana e divertente coincidenza tra l'Italia e il Papa. Dei quattro mondiali, due sono stati giocati nel paese d'origine del Pontefice in carica.
L'Italia è molto collegata al Vaticano. A quanto pare anche la Nazionale Italiana di calcio. Infatti, come riportato dal profilo X di Giuseppe Pastore c'è un'incredibile coincidenza tra le vittorie degli azzurri e il Pontefice in carica.
SANDRO TONALI E LEROY SANE IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Italia, due mondiali vinti nel paese del Papa
La particolare questione riguarda il paese d'origine del Papa. Ogni volta che si è giocata la Coppa del Mondo nel paese in cui è nato il Pontefice in carica, a trionfare ed ad alzare il trofeo più ambito è sempre stata l'Italia. Nel 1934 e nel 2006 gli azzurri hanno raggiunto il tetto del mondo.
Nel 1934 si giocò nel Bel Paese e all'epoca il Pontefice in carica era Pio XI, nato Ambrogio Damiano Achille Ratti, cresciuto a Desio, un piccolo comune in Brianza. Nel 2006 invece Papa Benedetto XVI nacque in un piccolo paesino in Baviera, in Germania.
La mente ovviamente non può non andare al prossimo Mondiale che si giocherà anche negli USA, paese di provenienza di Robert Francis Prevost, Leone XIV. Chissà se anche questa volta gli azzurri trionferanno...
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Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.
Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.