Gennaro Gattuso è sempre più vicino alla panchina dell'Italia: previsto per domani un'incontro con il presidente federale Gabriele Gravina.
Secondo quanto raccolto dalla redazione di TMW, nella giornata di domani sarebbe in programma un incontro di persona tra l’ex centrocampista e il presidente federale.
GENNARO GATTUSO PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Italia: si spinge per Gattuso
Sarà il primo contatto fisico tra i due, dopo le interlocuzioni a distanza degli ultimi giorni. L’ex tecnico di Napoli, Fiorentina e Milan resta in questo momento il primo nome per la panchina azzurra. Sul piatto la possibilità di un accordo che non copra solo i prossimi Mondiali del 2026. Bensì anche il ciclo successivo fino agli Europei del 2028. Ovviamente tutto legato al percorso degli azzurri sia nel percorso di qualificazione sia - nella speranza di parteciparvi - alla prossima rassegna iridata.
Come detto, in questo momento la candidatura di Gattusoè la principale: non è detto che le firme arrivino nelle prossime ore, ma il vis a vis sarà comunque centrale per avvicinare la definizione degli accordi. Restano in piedi le opzioni alternative, sempre legate ai campioni dell'Italia del 2006, con Daniele De Rossi e Fabio Cannavaro come altre soluzioni se con "Ringhio" Gattuso non dovesse arrivare la fumata bianca.
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Le tensioni a Old Trafford riaprono uno scenario di mercato per i rossoneri. Il tecnico portoghese vorrebbe ritrovare il suo ex capitano, ma ingaggio e cartellino complicano l'operazione.
Tutto pronto al Mapei Stadium di Reggio Emilia per l'anticipo delle 18:30 della nona giornata di Serie A. La Lazio di Gennaro Gattuso arriva a quota 22 punti, appaiata all'Inter in vetta, dopo il 2-1 di sabato sul Parma. Il Sassuolo di Alberto Aquilani, quattordicesimo con 8 punti, cerca una vittoria che manca da quattro giornate. Arbitra Zufferli della sezione di Udine. Rispetto alla vigilia, nei neroverdi Turati vince il ballottaggio con Muric e Matic resta fuori dall'undici iniziale. Nella Lazio l'ex Pinamonti, recuperato dopo l'influenza, si accomoda in panchina.
Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.