Impegnato con la Nazionale svedese, il difensore dell'Atalanta è ritornato a parlare del discusso episodio arbitrale andato a favore del club belga.
La Svezia perde clamorosamente contro il Lussemburgo per 1-0 nella gara valida per la Nations League. Della gara ha parlato Isak Hien, difensore centrale dell'Atalanta.
"E' un momento duro, ma ci rifaremo"
"Eravamo venuti qui con aspettative molto alte, ma il calcio è anche questo e martedì avremo l'occasione per riscattarci. La sconfitta contro l'Inter? Non ne voglio parlare, adesso sono concentrato sulla mia Nazionale."
Il difensore centrale nerazzurro è tornato anche sull'episodio del rigore a sfavore dell'Atalanta nella gara contro il Brugges della gara d'andata dei playoff di Champions League.
Isak Hien during friendly international game between national teams of Portugal and Sweden, Estadio Dom Afonso Henriques, Guimaraes, Portugal. (Maciej Rogowski)
"Se mi sono chiarito con Nilsson? Ecco come stanno le cose"
"Non c'è stato alcun bisogno di chiarire tra me e lui. Non so se fosse simulazione, ma ho imparato a non rimuginare sulle scelte arbitrali. L'arbitro ha preso questa decisione."
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.