Dopo gli ottimi risultati conseguiti sin qui dalla Nazionale Ellenica, è scoppiata nuovamente la febbre del calcio in Grecia.
Nell'ambiente greco, nell'ultimo periodo, si sono visti buoni risultati grazie al tecnico serbo
Jovanovic, che ha legato con con la tifoseria greca. In particolar modo l'innesto di giocatori come
Tzolis,
Pavlidis,
Ionnadis e il laziale
Mandas fan ben sperare per il futuro.
Grecia, la passione per il calcio torna a bruciare
La partita di ieri sera tra
Grecia ed
Inghilterra, valida per il gruppo 2 della Lega B di
Nations League e per il primato nel girone, si è distinta per la cornice di pubblico che si è seduta allo
Stadio Olimpico di Atene. Ben 50000 spettatori:
segno che è riesplosa la passione per il calcio in Grecia.
La gara d'andata, vinta 2 a 1 nel mitico stadio di
Wembley, è stata frutto della superiorità avuta dalla squadra di Jovanovic per larga parte dell'incontro: segno del buon connubio giocatori-tecnico.
La squadra greca ha il miglior attacco del girone con nove gol e la miglior difesa, con un solo gol subito.
A giovarne è stato l'intero movimento calcistico greco, che dopo la sorprendente vittoria nell'europeo in Portogallo nel 2004 ha vissuto decenni di crisi nera. Questo a causa della crisi economica che ha colpito la
nazione greca, portando al fallimento di numerose società e al ridimensionamento di grandi club come
Olympiakos,
AEK Atene e
Panathinaikos.
Però ora il calcio greco sta vivendo un secondo momento felice, sia a livello nazionale che di club. Come dimostra la vittoria dell'Olympiakos la scorsa stagione in
Conference League, in finale contro la
Fiorentina. In questa stagione l'Olympiakos sta disputando la fase a campionato dell'
Europa League.
Sicuramente la Grecia sarà un avversario da evitare nelle prossime qualificazioni al mondiale del 2026 in fascia bassa, viste le potenzialità finora dimostrate e le ottime prove fin qui disputate. Questo al netto della sconfitta di ieri sera (0-3) in casa contro l'
Inghilterra, che non cancella quanto di buon fatto fin qui dalla
Federazione.
Andrea Costanzo
