L'Italia dopo essersi riunita ha svolto anche la prima seduta di allenamento. Spalletti ha provato due moduli differenti in vista della Germania, i dettagli.
Gli azzurri hanno iniziato a preparare la delicata doppia sfida contro gli uomini di Nagelsmann e ci sono già alcune indicazioni su quale potrebbe essere la formazione.
Italia, Spalletti sperimenta: la prima seduta
Secondo quanto riportato, il C.T. ha avuto a disposizione una selezione di giovanili dell'Inter per provare le varie tattiche così come gli schieramenti. Tolti i protagonisti di Atalanta-Inter e che hanno giocato domenica, Spalletti ha potuto contare solo su alcuni elementi della rosa.
LUCIANO SPALLETTI DA IL CINQUE A GIANLUIGI DONNARUMMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Tra questi Calafiori, Gatti, Casadei e Lucca ma non solo. Le formazioni provate sono state 3-4-1-2 con Frattesi a supporto di Lucca e Maldini, per poi passare al 3-5-1-1.
Tanto dipenderà dalle condizioni di Cambiaso, uscito dolorante da Fiorentina-Juventus e in dubbio per la presenza in nazionale. Senza di lui il modulo dovrebbe andare verso un 3-5-2 con Politano largo a destra. Davanti invece c'è il ballotaggio tra Frattesi e Raspadori per supportare Retegui. Nuove indicazioni sono attese oggi.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.