Nazionale, Mancini scopritore di talenti in occasione della Final Four di Nations League: ecco l'ultimo acchiappo del ct.
Non vi teniamo ulteriormente sulle spine: l'ultimo talento "scoperto" da
Roberto Mancini è
Lucas Piton. Il suo nome non vi dice nulla? Si tratta di un terzino sinistro brasiliano che attualmente gioca per il
Vasco da Gama, club che milita della Serie A brasiliana.
È stato pre-convocato da Mancini per la
Final Four della
Nations League, che si terrà in Olanda dal 15 al 18 giugno. E' solo l'ultimo "oriundo" reclutato dal ct dell'Italia in Sudamerica, dimostrando come sia sempre a caccia di nuovi talenti.
A differenza dell'attaccante argentino
Mateo Retegui, Piton è un terzino di 22 anni. Il suo cognome completo,
Piton Crivellaro, rivela le sue
origini italiane.
Nativo di Jundiaì, nello stato di Sao Paulo, ha iniziato a giocare a calcio con la maglia del
Corinthians. Ha debuttato in Prima Squadra a 19 anni e a 20 è diventato titolare, accumulando
20 presenze e 3 assist.
Nel complesso ha giocato ben
105 partite con il Corinthians, segnando
2 gol e fornendo 11 assist. A gennaio, Piton si è trasferito al Vasco da Gama per circa 3 milioni di euro. Con il suo nuovo club, ha collezionato finora 19 presenze, 1 gol e 5 assist.
Nazionale, le caratteristiche tecniche di Piton
I numeri di Piton mettono in luce la sua
predisposizione offensiva. Nonostante non sia particolarmente alto (175 cm, ndr), si fa valere nei contrasti e può vantare una buona tecnico, soprattutto con il suo piede sinistro.
La sua specialità sono i
cross, precisi e ben calibrati. Nella sua carriera, è stato principalmente impiegato come
esterno nella difesa a quattro, ma grazie alla sua tecnica è in grado di ricoprire anche altri ruoli sulla fascia: esterno in un centrocampo a quattro o anche terzo attaccante.
A parte le apparizioni nella
Copa Libertadores con il Corinthians, Piton non ha maturato alcuna esperienza internazionale, non essendo mai stato convocato dalla Nazionale brasiliana.
La convocazione nella Nazionale italiana rappresenta per lui un'importante vetrina per mostrare il proprio valore agli osservatori europei, aprendo la possibilità di costruire un futuro nel calcio del Vecchio Continente.