Il difensore del Portogallo Tiago Djalò non nasconde la gioia dopo aver esordito in Nazionale, e ringrazia il Porto per avergli concesso una grande opportunità.Il Portogallo chiude da imbattuto il suo girone di Nations League dopo l'1-1 in casa della Croazia: a segno Joao Felix e Gvardiol. Col primo posto già assicurato prima della partita, il CT dei lusitani Roberto Martinez ha tenuto a riposo quasi tutti i big e ne ha approfittato per dare spazio ai nuovi.
Croazia-Portogallo 1-1, le parole di Tiago Djalò
Entrato in campo al 63' al posto dell'infortunato Tomas Araujo, il difensore del Porto Tiago Djalò ha fatto il suo debutto in Nazionale, ponendo fine a un lungo calvario dopo i tanti problemi fisici. L'ex Lille e Juventus è stato intervistato da RTPal termine della partita: "Sono felice per l'esordio. Non siamo riusciti a vincere, ma la prossima volta faremo meglio. Volevo questa serata, è stata speciale per me, la famiglia e gli amici".
La sua carriera è cambiata dopo l'esperienza infelice alla Juventus: "Questione di qualità. Non voglio sembrare arrogante, ma sono contento di aver cambiato il corso della mia carriera. So che posso fare ancora meglio e sono grato per tutto quello che ho ottenuto".
IL PALLONE DELLA NATIONS LEAGUE 2025 ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sul Porto, che gli sta dando l'occasione di rilanciarsi: "L'eredità di Pepe? L'importante è dare il massimo e lavorare. Non posso che ringraziare il Porto per l'opportunità che mi ha dato di tornare a competere".
Sul futuro in Nazionale: "C'è ancora tanto tempo fino alla prossima fase. La mia convocazione non dipenderà dalla prestazione di oggi. Mi auguro che dipenda dalle mie qualità, allora tornerò sicuramente in Nazionale".
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.