Il tecnico del Bologna Vincenzo Italiano ha parlato stasera in conferenza stampa al termine della finale di Coppa Italia vinta dai rossoblù per 1 a o sul Milan.
Il tecnico del Bologna Vincenzo Italiano ha parlato stasera in conferenza stampa al termine della finale di Coppa Italia vinta dai rossoblù per 1 a o sul Milan. Tra i temi affrontati, la grande soddisfazione di aver vinto questo trofeo, il segreto del successo e cosa cambia dopo la vittoria in Coppa Italia.
VINCENZO ITALIANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Bologna, Italiano: ". Abbiamo confermato il livello, ora dobbiamo fare di tutto per mantenere questi standard. Al presidente non piace perdere..."
Il tecnico del BolognaVincenzo Italiano ha parlato stasera in conferenza stampa al termine della finale di Coppa Italia vinta dai rossoblù per 1 a o sul Milan. Tra i temi affrontati, la grande soddisfazione di aver vinto questo trofeo, il segreto del successo e cosa cambia dopo la vittoria in Coppa Italia.
Qual è il vostro segreto?
"La partita di venerdì ci ha lasciato tanto. Abbiamo disputato una grandissima gara, approcciata benissimo con ritmo, qualità e intensità. Dopo il gol di Ndoye abbiamo cercato di portare a casa la coppa. Il Milan ha rifatto la mossa che gli ha fatto vincere la partita venerdì, ma noi abbiamo risposto e non abbiamo permesso loro di essere pericolosi, vincendo. Sono felice per i ragazzi, per lo staff, per Saputo, Fenucci, Sartori, Di Vaio, il magazziniere, l'autista e la segreteria, Casteldebole tutto. Vederli piangere è un'emozione incredibile".
Questa è la notte più bella per lei da allenatore?
"Sì, è la gioia più grande da quando faccio calcio, sia da giocatore che da allenatore. Vedevo questa coppa da ragazzino sul divano e vedevo entusiasmo, ora la solleviamo noi. Dopo tre finali perse non potevo accettare di pensare di perderne una quarta e alla fine ecco il trofeo. Saputo è ambizioso e gli piace vincere, sono convinto farà crescere ancora la società".
Cosa ha visto quando ha scelto il Bologna? Cosa cambia la vittoria nelle sue prospettive?
"Intanto avevo avuto Sartori per 3 anni da calciatore al Chievo, ci conoscevamo bene. E dopo due-tre incontri, conoscendo anche Fenucci e Di Vaio, ho visto un bel progetto. Sapevo avremmo perso qualche pezzo importante ma sapevo che c'era una bella base e il lavoro ci ha permesso di arrivare dove siamo. Abbiamo confermato il livello, ora dobbiamo fare di tutto per mantenere questi standard. Al presidente non piace perdere...".
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25/10/2026, 11:36
Bologna, Italiano: "Sì, è la gioia più grande da quando faccio calcio, sia da giocatore che da allenatore." - Calcio style