Cagliari-Frosinone 4-1 - I ciociari, imbottiti di riserve e di giovani, resistono un'ora, ma poi crollano sotto i colpi dei padroni di casa: ora il Napoli.
Tanti cambi, da una parte e dall'altra. Com'è normale che sia in un sedicesimo di finale di Coppa Italia, per di più se ambedue le formazioni sono consapevoli di non essere attrezzate per arrivare fino in fondo. Ed è il grande problema di questo formato: nonostante una prestazione meritoria, ora il Cagliari agli ottavi di finale troverà il Napoli campione d'Italia. Al Maradona, per giunta. Non certo un incentivo per gli underdog.
Cagliari-Frosinone 4-1, il recap del match
Nonostante i tanti cambi da una parte e dall'altra, il match parte subito forte. Le lancette dell'orologio dell'Unipol Domus non hanno effettuato nemmeno un giro completo che Cittadini stende in area l'ex di giornata Borrelli. Dal dischetto si presenta Gaetano, che non sbaglia. La gara sembra in discesa, ma il Frosinone ha intenzione di onorare la partita sino in fondo e lo dimostra con un'ottima parte finale di tempo.
Prima il gol di Vergani, che corregge in rete un colpo di testa di Gelli con un tocco nell'area piccola, poi un altro colpo di testa (sempre su corner) di Ndow. Il difensore cambiano svetta bene, ma la palla si infrange sulla traversa a Ciocci battuto. I ciociari tengono molto bene il campo per quasi un'ora, ma devono arrendersi nella ripresa a fronte della maggior qualità a cui Pisacane può attingere dalla sua panchina per cambiare il match.
All'intervallo, infatti, il tecnico dei sardi ridisegna i suoi. Fuori soprattutto Kılıçsoy e dentro Felici, con la squadra che passa dal 4-3-1-2 di partenza al 4-2-3-1. I padroni di casa partono fortissimo e in avvio di ripresa Mazzitelli, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, costringe Pisseri a un grande intervento. A quel punto inizia lo show personale di Felici, che scappa sulla linea di fondo partendo da sinistra (lo farà tante volte in questo secondo tempo) e deposita a centro-area una palla solo da spingere in porta per Borrelli: si salva però Pisseri.
E' solo il preludio al gol del nuovo vantaggio, che infatti arriverà poco dopo. Solita fuga sulla sinistra di Mattia Felici, che appoggia dietro il pallone per l'accorrente Borrelli: che, al secondo tentativo, non sbaglia. Da questo momento in poi non c'è più storia, poiché il Frosinone è costretto ad allungarsi e a lasciare fisiologici spazi alle spalle della propria linea difensivi. Spazi, tanto per cambiare, cannibalizzati da Felici, che raccoglie l'assist di Idrissi e (sempre entrando in area di rigore da sinistra) deposita il pallone in rete sotto le gambe di Pisseri.
Il 4-1 finale arriva solo cinque minuti dopo, con un bellissimo uno-due al limite dell'area di rigore fra il neo-entrato Sebastiano Esposito e il giovane Cavuoti. Il numero 21 della formazione sarda entra in area e si presenta solo al cospetto di Pisseri, che viene ancora una volta battuto con un tocco di giustezza. Cagliari che si sbarazza del Frosinone con stile e che si guadagna l'accesso agli ottavi di finale, da giocare al Maradona.
L’URLO DI FABIO PISACANE ALLENATORE DEL CAGLIARI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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