Bologna si prepara ad accogliere decide di migliaia di turisti, tifosi e amanti del calcio italiano in vista della festa di Coppa Italia in programma domenica. Il programma ufficiale sarà reso noto dalla Questura sul portale del Comune di Bologna.
La celebrazione della conquista della Coppa Italia, ottenuta dopo 51 anni di digiuno, andrà in scena domenica pomeriggio per le strade di Bologna. La manifestazione vedrà i giocatori e lo staff sfilare su un pullman scoperto.
IL BOLOGNA VINCE LA COPPA ITALIA ( FOTO KEYPRESS )
Bologna, festa Coppa Italia
La festa tanto attesa partirà domenica prossima dal centro di Bologna. Musica, fuochi d'artificio, trombette e fumogeni colorati saranno oggetto di festa per i cittadini e per i tifosi del Bologna. La manifestazione prende il nome di Bfc Parade, e vedrà i rossoblù sfilare in parata su un pullman scoperto. È previsto un itinerario ben preciso di cui la partenza è prevista da via Andrea Costa, a seguire verrà percorso il quadrilateroda via Sant'Isaia a Piazza Malpighi, via Ugo Bassi, via Rizzoli, via dell'Archiginnasio, piazza Galvani, via Farini, Piazza Cavour, per poi fare ritorno allo stadio Dall'Ara attraverso i viali XII Giugno, Panzacchi, Aldini e Pepol. Un fiume di festosi preparerà la scena ad un vero e proprio teatro urbano.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.