Milan, a gennaio un mercato di riparazione: Allegri però va ascoltato | L'editoriale di Mauro Vigna

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Milan, tra poco più di un mese apriranno i battenti del mercato invernale. I rossoneri avranno l'obbligo di fare qualcosa, quantomeno per rimediare ad alcuni errori di valutazione estivi.
Voleva Xhaka ed è arrivato Ricci, chiedeva un difensore centrale esperto e gli hanno comprato Odogu (che a gennaio già potrebbe partire in prestito), ha provato fino all'ultimo a cedere Gimenez che non convinceva ed infine il messicano è rimasto. Gli hanno comprato Rabiot solo perché finita in rissa in quel di Marsiglia.
Mi riferisco ovviamente a Massimiliano Allegri il quale ha semplicemente subìto le decisioni del club senza avere avuto voce in capitolo. Della serie sei obbligato a vincere, ma i giocatori li scegliamo noi.
Il tecnico livornese, aziendalista fino a un certo punto, davanti ai riflettori fa vedere che è tutta una magnifica storia da libro Cuore o da famiglia del Mulino bianco, ma sotto sotto spinge la dirigenza a fare qualcosa a gennaio chiedendo a gran voce un difensore centrale d'esperienza e un attaccante di spessore.
Perché non ascoltarlo visto che con l'attuale rosa, perdipiù falcidiata dagli infortuni, attualmente è secondo in classifica a soli due punti dalle capoliste Roma e Inter?
Allegri va ascoltato e soprattutto soddisfatto. Il duo di terzini Estupinan/Athekame si sta rivelando un disastro, la difesa necessita di un altro rinforzo e l'attacco è il vero tallone d'Achille di una squadra che sicuramente, correttivi apportati, può puntare allo scudetto.
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Redazione
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