Federico Bernardeschi ha parlato ai microfoni di DAZN, all'interno dello speciale 'Toronto Little Italy', sull'avventura sua, di Insigne e Criscito in MLS.
Bernardeschi ai microfoni di
DAZN ha ancora una volta rivendicato la scelta di andare come propria e non come mancanza di proposte in campionati, sulla carta più competitivi, in Italia l'ex juventino ha raccontato di avere avuto un paio di offerta da top club.
L'ex viola a 28 anni si sente felice di quanto raggiunto e afferma di non avere rimpianti:
"Nessun rimpiano, proprio zero. Ho giocato in un top club europeo, ho vinto tantissimo. Ripeto, sono campione d'Europa, abbiamo fatto un qualcosa di straordinario con i miei compagni in Nazionale. Non so, se chiudo gli occhi e ripenso a quando sono partito da bambino alla Fiorentina e penso ai sogni che avevo, mi rispondo: 'Questi'".
La soddisfazione più grande è l'Europeo vinto con gli azzurri, dove è stato decisivo con due rigori realizzati:
"Se uno ha personalità, allora ce l'ha sempre. Io mi sarei sentito male con me stesso a non calciarlo quel rigore. Poi ovviamente il mister chiede chi se la sente e chi no, in pochi se la son sentita. In un periodo così devi avere i c******i per farlo. Se li avessi sbagliati, ci sarebbe stato tutto il dispiacere del mondo, però sarebbe stato peggio se non avessi avuto i c******i di tirare. E' facile quando le cose vanno bene: pomparsi di ego, gonfiare il petto.
Diventa più facile e scontato, ma è proprio quando le cose vanno vale che deve uscire quello che sei realmente. E' questo che conta. Quando va male. Nella camminata ti batte il cuore, il campo è infinito: è qualcosa di veramente indescrivibile. Appena ho preso il pallone in mano e l'ho messo sul dischetto, è come se tutto si fosse fermato".