Esteri
L’Ajax butta via il campionato: il Groningen riprende Farioli
Ha dell’incredibile quanto sta succedendo nelle ultime giornate dell’Eredivisie, con l’Ajax di Farioli che dilapida un vantaggio clamoroso sul PSV.
Solo quattro giornate fa l’Ajax di Francesco Farioli aveva un vantaggio di undici punti sul PSV campione in carica. Un bottino che, a cinque gare dal termine dell’Eredivisie, sembrava rendere impossibile l’ipotesi di non vedere il campionato olandese tornare a prendere la direzione di Amsterdam dopo tre stagioni di digiuno.
Harakiri Ajax, il PSV vede il traguardo
La vittoria dei lancieri nello scontro diretto, 2-0 ad Eindhoven, aveva del clamoroso. Nessuno, vista la storia recente dell’Ajax, avrebbe potuto pronosticare che la macchina virtualmente perfetta tirata su dall’ex Bosz potesse ingolfarsi in questa maniera. La crisi della squadra di Farioli è cominciata con la clamorosa sconfitta sul campo dell’Utrecht. Un 4-0 netto, che però sembrava soltanto un fisiologico incidente di percorso.
Ma i lancieri da quel momento in avanti non hanno più vinto. Prima il rocambolesco pareggio interno contro lo Sparta Rotterdam, con i padroni di casa in svantaggio al 95esimo ma capaci di riprenderla due minuti dopo grazie al primo gol da professionista del 2007 Regeer. Poi un altro capitombolo clamoroso, sempre in casa ma stavolta con il NEC. Un 3-0 a domicilio dove l’estremo difensore degli ospiti, Roefs, ha vestito il mantello di superman, facendo apparire una barriera immaginaria fra la rete da lui difesa e gli attaccanti dell’Ajax.
Sino all’ultimo ribaltone, quello di ieri contro il Groningen che è valso il sorpasso dei rivali. L’Ajax vinceva 2-1 fuori casa ed aveva anche l’uomo in più, ma al 99esimo Blokzijl ha fatto esplodere di gioia i suoi tifosi. Nel frattempo il PSV le ha vinte tutte (sei vittorie di fila), anche quelle partite che sulla carta apparivano ostiche o quantomeno molto più a rischio rispetto a quelle dell’Ajax: che indubbiamente aveva un calendario più agevole.
Vittorie esterne su due campi complessi, come quelli del Twente e del Feyenoord giustiziere del Milan in Champions League, e poi quelle interne contro i due avversari alla portata: ovvero il Fortuna Sittard e l’Heracles Almelo. A una giornata dal traguardo, il PSV si trova avanti di un punto rispetto ai rivali e tutto si deciderà questa domenica: quando tutte le squadre olandesi giocheranno in contemporanea.
Farioli ospiterà il Twente, mentre il PSV farà visita allo Sparta Rotterdam: entrambe senza più velleità di classifica. Come detto a inizio anno nessuno si aspettava che Farioli, in un solo anno, potesse (ri)portare un Ajax disastrato ai livelli del PSV, dominante in patria negli ultimi anni. La vittoria del campionato sarebbe stata accolta come un miracolo, soprattutto se questa fosse maturata con il vantaggio vigente fra le due compagini sino a un mese fa, ma perderlo in questo modo sarebbe troppo doloroso per far finta di niente.
Liga
Atletico Madrid, Oblak difende Álvarez: “Dà il massimo”
Atletico Madrid, Oblak blinda Álvarez verso il Real Madrid: “Tutta la squadra lo sostiene. L’obiettivo dell’Atlético resta vincere la Liga”.

JAN OBLAK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Atletico Madrid, Oblak difende Álvarez
In occasione del Media Day organizzato dall’Atlético Madrid alla vigilia dell’attesissima sfida casalinga contro il Real Madrid al Civitas Metropolitano, Jan Oblak è stato il primo tesserato dei colchoneros ad analizzare il momento della squadra. Il portiere e capitano sloveno ha voluto spendere parole di forte vicinanza e protezione verso Julián Álvarez, finito al centro di indiscrezioni e voci di mercato legate al Barcellona.
Oblak ha fugato ogni dubbio sulla compattezza del gruppo nei confronti del centravanti argentino, confermando la totale fiducia di compagni e ambiente: “È con noi, lo stiamo sostenendo e sta dando il massimo”. Spostando l’attenzione sulla stracittadina, l’estremo difensore ha invitato a mantenere equilibrio e lucidità, senza farsi schiacciare dalla pressione mediatica: “È una partita importante, ma non credo che domenica cambierà il percorso della stagione”.
L’elogio a Koke e l’obiettivo dichiarativo sulla Liga
Oltre alla gestione del caso Álvarez, il capitano biancorosso si è soffermato sul ruolo centrale ricoperto da Koke all’interno dell’organico guidato da Diego Simeone. Definendo il centrocampista spagnolo come una vera e propria leggenda di questo club, Oblak ha rimarcato come l’impiego costante del compagno sia il naturale frutto delle eccellenti prestazioni offerte quotidianamente in allenamento, oltre alla leadership morale che garantisce allo spogliatoio.
Infine, il portiere dell’Atlético ha tracciato con decisione la rotta da seguire per il prosieguo della campagna calcistica, fissando un traguardo ambizioso e chiaro a tutta la piazza: “Proveremo a vincere la Liga”. Un cammino lungo e privo di scorciatoie, nel quale i colchoneros dovranno misurarsi con la spietata concorrenza di Real Madrid e Barcellona mantenendo continuità di rendimento sia nei momenti favorevoli sia nelle inevitabili fasi di flessione.
Liga
Mbappé, record ne LaLiga: gol a 23 squadre su 23
Mbappé fa il pieno in Spagna. Segnando all’Elche ha punito tutte le 23 avversarie incrociate. La Sociedad resta la sua vittima preferita.

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Real Madrid, il gol all’Elche di Mbappe e il completamento del record spagnolo
Kylian Mbappé continua a riscrivere la storia del calcio spagnolo a suon di numeri straordinari. Con la rete messa a segno nel successo per 3-2 contro l’Elche, l’attaccante del Real Madrid ha completato un record di efficienza realizzativa unico, riuscendo a punire tutte e 23 le formazioni affrontate dal suo arrivo nel campionato di Primera División.
Non si tratta del computo totale delle reti realizzate in maglia blanca, cifra che ha già toccato quota 94 centri complessivi tra tutte le competizioni, ma di un traguardo statistico che testimonia l’impatto devastante della stella francese in Spagna, capace di andare a segno contro ogni singola difesa incontrata nel torneo.
La classifica delle sue vittime preferite ne LaLiga
L’Elche rappresenta soltanto l’ultimo tassello di una collezione di vittime distribuita in maniera costante contro l’intero tabellone della massima serie. Analizzando la classifica delle squadre più colpite dal numero 9 del Real Madrid, la Real Sociedad figura in vetta come bersaglio preferito: la compagine basca è stata punita per ben sette volte nel giro di appena quattro sfide dirette.
Subito dietro si posiziona il Villarreal, battuto in cinque occasioni dalle marcature del francese, seguito a ruota dal tandem composto da Rayo Vallecano e Barcellona. Sia i madrileños sia i rivali blaugrana hanno infatti incassato quattro reti a testa da Mbappé, confermando la sua regolarità nei momenti chiave del campionato.
Saudi Pro League
Cori su Diogo Jota, bufera in Arabia: “Inaccettabile”
Federcalcio saudita e Saudi Pro League condannano i cori contro Neves dedicati a Jota. L’Al Hilal presenta un esposto, interviene Ronaldo.
Diogo Jota, condanna delle istituzioni e la reazione di Ruben Neves
Una dura presa di posizione congiunta da parte della Federcalcio saudita e dei vertici della Saudi Pro League ha stigmatizzato in maniera perentoria gli spiacevoli episodi verificatisi sulle tribune in occasione del recente match di campionato tra Al Taawoun e Al Hilal. Attraverso una nota ufficiale diramata agli organi di stampa, le massime istituzioni del calcio locale hanno definito del tutto inaccettabili e contrari ai valori dello sport i cori ingiuriosi indirizzati a Ruben Neves.
Le provocazioni giunte da una frangia del pubblico erano mirate a colpire la sfera personale e intima del centrocampista portoghese, facendo esplicito e speculativo riferimento alla dolorosa scomparsa dell’ex compagno di squadra e grande amico Diogo Jota, tragicamente venuto a mancare nel luglio 2025 all’età di 28 anni.
Al termine del confronto sul terreno di gioco, lo stesso Neves non ha nascosto la profonda amarezza per l’accaduto, affidando ai microfoni delle emittenti ufficiali uno sdegno lucido ma severo nei confronti di chi ha travalicato il confine del rispetto umano per cercare di condizionare una prestazione sportiva.
La vicenda ha superato in breve tempo i confini del campo da gioco, suscitando un’ondata di indignazione globale e raccogliendo l’immediata solidarietà di vari esponenti del calcio internazionale. Tra questi spicca l’intervento di Cristiano Ronaldo, che ha preso posizione pubblica per difendere il compagno di nazionale e condannare senza appello l’utilizzo di drammi personali a scopo di scherno.
Le iniziative legali dell’Al Hilal e la tutela dei tesserati
A sostegno del proprio calciatore si è mossa con immediatezza anche la dirigenza dell’Al Hilal, diramando un comunicato formale volto a ribadire il totale rifiuto di qualsiasi condotta incivile o lesiva della dignità umana all’interno degli impianti sportivi. Il club di Riad ha espresso una ferma intolleranza verso quegli atteggiamenti intesi a bersagliare gli atleti o i loro affetti personali, evidenziando come simili episodi rischino di minare l’immagine dell’intero movimento calcistico saudita in una fase di forte espansione e visibilità internazionale.
Per dare seguito concreto alle proprie dichiarazioni, la società ha annunciato di aver già inoltrato un formale esposto agli organi disciplinari della Federcalcio saudita. L’obiettivo primario dell’azione legale risiede nella richiesta di sanzioni rigorose ed esemplari verso i responsabili e le tifoserie coinvolte, sollecitando l’adozione di tutele vincolanti ed efficaci per garantire la massima protezione dei propri tesserati e preservare l’integrità morale della competizione all’interno di ogni stadio del Paese.
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