Liga
Barcellona, tegola Raphinha: salta il PSG e non solo, le sue condizioni
Raphinha fuori tre settimane: salta il match contro il PSG, un duro colpo per il Barcellona in vista delle prossime sfide cruciali.
Impatto dell’infortunio di Raphinha sul Barcellona
L’infortunio di Raphinha arriva in un momento delicato per il Barcellona, che si prepara ad affrontare diverse sfide cruciali. L’ala brasiliana, fondamentale nel sistema di gioco di Flich, sarà assente per le prossime tre settimane. Questo periodo di assenza include la partita tanto attesa contro il Paris Saint-Germain, una gara che potrebbe influenzare significativamente il cammino del club nella stagione.
La mancanza di Raphinha obbliga Flich a rivedere le sue strategie offensive, cercando alternative valide per mantenere la competitività della squadra. Il tecnico avrà bisogno di sfruttare al meglio la profondità della sua rosa per colmare il vuoto lasciato dall’infortunio del brasiliano.
Le alternative a disposizione di Flich
Con Raphinha fuori dai giochi, Flich potrebbe optare per diverse soluzioni. I giovani talenti della squadra potrebbero essere chiamati a ricoprire un ruolo più importante, mentre i veterani della squadra saranno essenziali per guidare i giovani in campo. Sarà fondamentale mantenere alta la concentrazione e la motivazione all’interno del gruppo per superare questo periodo difficile.
Inoltre, il confronto con il PSG diventa ancora più complesso, considerando la forza dell’avversario e l’importanza della partita. I tifosi blaugrana sperano che la squadra riesca a mostrare il suo carattere e a ottenere risultati positivi, nonostante l’assenza di Raphinha.
Per altre notizie sul calciomercato, clicca qui.
Fonte: l’account X di Fabrizio Romano.
🚨⚠️ Raphinha will be out for three weeks with new injury suffered yesterday.
He’s gonna miss Barcelona-PSG game.
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) Sep 26, 2025
Liga
Atletico Madrid, Oblak difende Álvarez: “Dà il massimo”
Atletico Madrid, Oblak blinda Álvarez verso il Real Madrid: “Tutta la squadra lo sostiene. L’obiettivo dell’Atlético resta vincere la Liga”.

JAN OBLAK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Atletico Madrid, Oblak difende Álvarez
In occasione del Media Day organizzato dall’Atlético Madrid alla vigilia dell’attesissima sfida casalinga contro il Real Madrid al Civitas Metropolitano, Jan Oblak è stato il primo tesserato dei colchoneros ad analizzare il momento della squadra. Il portiere e capitano sloveno ha voluto spendere parole di forte vicinanza e protezione verso Julián Álvarez, finito al centro di indiscrezioni e voci di mercato legate al Barcellona.
Oblak ha fugato ogni dubbio sulla compattezza del gruppo nei confronti del centravanti argentino, confermando la totale fiducia di compagni e ambiente: “È con noi, lo stiamo sostenendo e sta dando il massimo”. Spostando l’attenzione sulla stracittadina, l’estremo difensore ha invitato a mantenere equilibrio e lucidità, senza farsi schiacciare dalla pressione mediatica: “È una partita importante, ma non credo che domenica cambierà il percorso della stagione”.
L’elogio a Koke e l’obiettivo dichiarativo sulla Liga
Oltre alla gestione del caso Álvarez, il capitano biancorosso si è soffermato sul ruolo centrale ricoperto da Koke all’interno dell’organico guidato da Diego Simeone. Definendo il centrocampista spagnolo come una vera e propria leggenda di questo club, Oblak ha rimarcato come l’impiego costante del compagno sia il naturale frutto delle eccellenti prestazioni offerte quotidianamente in allenamento, oltre alla leadership morale che garantisce allo spogliatoio.
Infine, il portiere dell’Atlético ha tracciato con decisione la rotta da seguire per il prosieguo della campagna calcistica, fissando un traguardo ambizioso e chiaro a tutta la piazza: “Proveremo a vincere la Liga”. Un cammino lungo e privo di scorciatoie, nel quale i colchoneros dovranno misurarsi con la spietata concorrenza di Real Madrid e Barcellona mantenendo continuità di rendimento sia nei momenti favorevoli sia nelle inevitabili fasi di flessione.
Liga
Mbappé, record ne LaLiga: gol a 23 squadre su 23
Mbappé fa il pieno in Spagna. Segnando all’Elche ha punito tutte le 23 avversarie incrociate. La Sociedad resta la sua vittima preferita.

Depositphotos_747337942_S
Real Madrid, il gol all’Elche di Mbappe e il completamento del record spagnolo
Kylian Mbappé continua a riscrivere la storia del calcio spagnolo a suon di numeri straordinari. Con la rete messa a segno nel successo per 3-2 contro l’Elche, l’attaccante del Real Madrid ha completato un record di efficienza realizzativa unico, riuscendo a punire tutte e 23 le formazioni affrontate dal suo arrivo nel campionato di Primera División.
Non si tratta del computo totale delle reti realizzate in maglia blanca, cifra che ha già toccato quota 94 centri complessivi tra tutte le competizioni, ma di un traguardo statistico che testimonia l’impatto devastante della stella francese in Spagna, capace di andare a segno contro ogni singola difesa incontrata nel torneo.
La classifica delle sue vittime preferite ne LaLiga
L’Elche rappresenta soltanto l’ultimo tassello di una collezione di vittime distribuita in maniera costante contro l’intero tabellone della massima serie. Analizzando la classifica delle squadre più colpite dal numero 9 del Real Madrid, la Real Sociedad figura in vetta come bersaglio preferito: la compagine basca è stata punita per ben sette volte nel giro di appena quattro sfide dirette.
Subito dietro si posiziona il Villarreal, battuto in cinque occasioni dalle marcature del francese, seguito a ruota dal tandem composto da Rayo Vallecano e Barcellona. Sia i madrileños sia i rivali blaugrana hanno infatti incassato quattro reti a testa da Mbappé, confermando la sua regolarità nei momenti chiave del campionato.
Liga
Pedri e il provino al Real Madrid: “Mi scartarono”
Pedri svela a The Players’ Tribune il retroscena del provino al Real Madrid. Il no da adolescente fino a diventare stella del Barcellona.

Il retroscena di Pedri, il rifiuto del Real Madrid prima della gloria al Barcellona
La carriera di Pedri avrebbe potuto prendere una piega diametralmente opposta a quella che oggi lo vede affermato come uno dei centrocampisti più brillanti del panorama calcistico mondiale. Il talento ventitreenne del Barcellona e della selezione spagnola ha ripercorso, in un’intima intervista concessa ai microfoni di The Players’ Tribune, un retroscena risalente ai suoi primi anni da calciatore. Il provino sostenuto con la maglia del Real Madrid, conclusosi con una bocciatura da parte della società della capitale.
Prima di affermarsi come colonna portante dei blaugrana, il giovane centrocampista si era recato a Madrid accompagnato dal padre per vivere una settimana all’interno delle strutture del club merengue. Un’esperienza rivelatasi complessa sul piano umano e logistico, trascorsa in solitudine all’interno di un hotel cittadino anziché nelle residenze della cantera insieme agli altri giovani aggregati all’accademia.
La delusione del ritorno a casa e la spinta per la consacrazione blaugrana
Al termine dei sette giorni di prova, la dirigenza del Real Madrid comunicò la decisione di non tesserare il giovane calciatore, rispedendolo a casa. Un’amarezza bruciante che Pedri ha ricordato senza peli sulla lingua, evidenziando come la dirigenza madrilena lo avesse giudicato inadatto e non strutturato per i propri standard giovanili dell’epoca.
Il ritorno nel proprio ambiente domestico rappresentò un momento di dura prova psicologica per il giovane atleta, costretto a confrontarsi con il giudizio degli amici e della comunità locale dopo l’esito negativo della prova. Tuttavia, lo stesso Pedri ha sottolineato come quella bocciatura si sia trasformata in un passaggio fondamentale per la sua maturazione personale, restituendogli grande umiltà e la ferrea determinazione necessaria per costruire il percorso che lo avrebbe poi condotto a diventare un perno inamovibile del Barcellona.
-
Notizie8 ore faFrattesi alla Lazio: “Volevo tornare, Gattuso unico”
-
Calciomercato10 ore faUdinese, colpo Alaba: visite a Villa Stuart e firma
-
Calciomercato11 ore faInter, il rinnovo di Calhanoglu è da valutare: pesano infortuni e ingaggio
-
Calciomercato12 ore faUdinese-Alaba, da Madrid a Udine: perché i friulani puntano sul 34enne
-
Calciomercato12 ore faNapoli, De Bruyne: rinnovo in stallo, l’addio resta solo un’ipotesi
-
Calciomercato13 ore faMilan, Zalewski costa il doppio: quotazione volata a 40 milioni
-
Calciomercato15 ore faLazio, Mandas: 2,5 milioni dal prestito e diritto di riscatto da 18,5
-
Calciomercato16 ore faInter-Stankovic, solo 15 minuti: gennaio passa dalle scelte di Chivu