Il Monaco si gode il momento di forma di Ansu Fati. Arrivato in estate nel Principato per rilanciare la sua carriera l'ex numero 10 del Barcellona incanta lo Stadio Louis II.
Se ne erano perse le tracce di Ansu Fati, eppure prima di Lamine Yamal sembrava essere lui l'erede di Leo Messi. Dopo stagioni molto complicate in cui è stato falcidiato dagli infortuni, lo spagnolo classe 2002 sta facendo vedere tutto il suo talento in questo inizio di stagione con il Monaco. Sbarcato nel Principato in estate, l'attaccante è in un grande momento di forma.
Nel derby della Costa Azzurra contro il Nizza, giocatosi allo Stade Louis II Fati ha realizzato una doppietta decisiva per il 2-2 finale. Non abbastanza per regalare la vittoria al Monaco, ma sicuramente importante per la crescita del ragazzo cresciuto nelle giovanili del Barcellona. Due gol arrivati entrambi su rigore, che testimoniano la freddezza del classe 2002 anche dagli undici metri, ma soprattutto del come i compagni lo ritengono già il leader tecnico a cui affidarsi nei momenti delicati.
Close-up of waving flag with AS Monaco FC football club emblem Russian Federation
Monaco, i numeri di Fati
D'altra parte il suo impatto nel campionato francese è stato sensazionale. Fati conta in stagione solo 5 presenze, e pure ha già realizzato 6 gol, 1 in Champions League e ben 5 in Ligue 1, che lo fanno il capocannoniere del campionato a pari merito con Joaquín Panichelli dello Strasburgo.
In Spagna si chiedono già se non avesse fatto comodo ad Hansi Flick, e soprattutto se potrebbe tornare utile per il commissario tecnico Luis De la Fuente. Con un Mondiale alle porte chissà che Fati non possa ritornare a prendersi la scena.
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Le prestazioni con la Francia hanno acceso l'interesse dei grandi club europei. Il francese cresce sotto la guida di Chivu, ma il contratto fino al 2030 garantisce all'Inter una posizione di forza.
Cinque sconfitte nelle prime sei giornate spingono i giallorossi a valutare il cambio in panchina. In pole c'è l'ex allenatore del Bari, protagonista insieme al direttore sportivo della finale playoff del 2023.
Cagliari-Juventus, le probabili La formazione sarda guidata in panchina da Fabio Pisacane si riaffaccia alla competizione con l'obiettivo di dare seguito alla striscia di risultati positivi ottenuti prima della sosta per le selezioni internazionali, opposta a una compagine bianconera guidata da Luciano Spalletti affamata di punti per la rincorsa ai vertici della classifica. Entrambi i tecnici hanno sciolto i principali dubbi della vigilia, definendo la struttura dei propri schieramenti al rientro dei rispettivi nazionali.
Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.
Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.