Il Presidente del Lione, John Textor, ha parlato a ridosso della lapidaria sentenza del DNCG sulla situazione finanziaria del club.
La sentenza del DNCG ha scosso il calcio francese, con il
Lione che verrà retrocesso d'ufficio in
Ligue 2 a fine stagione se la sua situazione economica non migliorerà. A tal proposito, il proprietario de
Les Gones (
John Textor)
ha parlato a margine del colloquio avuto con gli organi di controllo del calcio transalpino.
Lione, le parole di Textor
Il Lione ha necessità di vendere nel mercato di Gennaio,
in modo da appianare un bilancio le cui perdite registrate sono superiori al mezzo miliardo di euro. Una realtà da cui Textor non si nasconde.
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La nostra prima squadra è composta da ventinove giocatori. Una rosa ideale dovrebbe essere composta da ventitré, massimo ventiquattro giocatori. In estate ne abbiamo venduti alcuni, ma ancora non basta. Pierre Sage deve decidere giornalmente chi mandare in campo fra questi e va in difficoltà, perché sono troppi".
Il riferimento è, chiaramente, alla scorsa estate. Sono andati via nove giocatori a titolo definitivo più sei in prestito, per un totale di circa 38 milioni di incasso. Non sufficienti, in quanto, negli ultimi giorni di mercato,
il Lione aveva la necessità di incassare circa 100 milioni di euro: cosa che, alla fine, non è successa.
Non è chiaro se questi 100 milioni saranno sufficienti per ripianare il bilancio,
ma la cosa certa è che i francesi dovranno vendere. Tutti gli occhi sono inevitabilmente puntati su
Rayan Cherki, uno dei gioielli più brillanti della scuderia lionese. Textor, però, ha rassicurato i tifosi,
affermando che non andrà via.
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Cherki dovrebbe rimanere. La nostra intenzione è quella di tenerlo, ma alla fine molto dipenderà dalla sua volontà: come sempre quando si tratta di un club calcistico. Noi vogliamo tenerlo, ma sarà una sua scelta".
