Il Manchester City è vicinissimo ad assicurarsi l'ennesimo crack del calcio mondiale. La trattativa ormai è agli sgoccioli in vista di giugno. Niente Serie A per l'argentino.
Chi è Claudio Echeverri
Da mesi si parla di lui. Claudio Echeverri è il nuovo talento sfornato dal River Plate, centrocampista classe 2006.
Vanta già il titolo di Campione d'Argentinae in nazionale ha conquistato il titolo di Capocannoniere nell'ultimo torneo disputato oltre a essere il capitano dell'albiceleste.
Ha attirato l'attenzione grazie alle sue capacità di saltare l'uomo e vedere spazi accompagnate dalla pulizia nelle giocate e a una tecnica cristallina.
Claudio Echeverri
Alla fine la spunta il Manchester City
Negli ultimi tempi diversi club si sono interessati al talento argentino. In Serie A ci avevano provato Inter e Juventus ad approcciare il giocatore nonostante non avesse ancora l'età per il trasferimento.
A spuntarla però è stato il Manchester City di Guardiola che non è nuovo a questo tipo di operazioni.
I citizens battono così la concorrenza delle italiane, e della Juve in particolare, grazie ai 25 milioni di euro destinati alle casse del River.
Il giocatore resterà in Argentina fino al termine della stagione per poi aggregarsi alla compagine inglese da giugno. Operazione sulla falsa riga di quella di Julian Alvarez.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.