Roberto Mancini, diventato tecnico dell'Arabia Saudita, dopo le clamorose dimissioni di Ferragosto da ct della Nazionale italiano, sarebbe già a rischio.
Il percorso fin qui da tecnico dei
Falconi Verdi, così vengono chiamati i giocatori dell'Arabia Saudita, non è stato dei più brillanti: l'ex golden boy del calcio italiano ha raccolto un solo pareggio e tre sconfitte nelle quattro gare in cui ha guidato la nazionale saudita.
Un percorso, secondo quanto ricostruito dal
Corriere della Sera, che sta mettendo dei dubbi sull'operato di
Mancini da parte dei ricchissimi arabi.
Mancini non deve nè fallire il prossimo girone di qualificazioni al Mondiale con
Pakistan, Giordania e Tagikistan, nazioni contro cui parte favorito, nè la prossima Coppa d'Asia che si giocherà il prossimo gennaio a Doha, con il via fissato il 16 gennaio contro
l'Oman, e poi con altre sfide contro
Thailandia e Kirghizistan.
L'Arabia Saudita in queste competizioni parte da favorita e non saranno ammessi passi falsi da parte della federazione. Se
Mancini fallisse uno di questi obiettivi il divorzio sarebbe immediato nonostante un contratto da
24 milioni più 6 di bonus valido fino alla Coppa d'Asia del 2027.