Manchester United, stamattina l’annuncio: il club costruirà un nuovo stadio e lascerà la sua vecchia casa: l’Old Trafford.
"Il Manchester United deve sempre cercare il meglio in tutto ciò che fa, dentro e fuori dal campo, e questo include lo stadio in cui giochiamo. Old Trafford conserva molti ricordi speciali per me personalmente, ma dobbiamo essere coraggiosi e cogliere questa opportunità per costruire una nuova casa, preparata per il futuro, dove si possa scrivere una nuova storia". Queste le parole di Sir Alex Ferguson, ex allenatore del club di Premier League.
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I dettagli sul nuovo stadio
In futuro, infatti, il club costruirà un nuovo stadio da 100.000 posti nella zona di Old Trafford, abbandonando la casa che lo ha ospitato per 115 anni. Il “new Trafford” sarà costruito senza fondi pubblici, come ha garantito Jim Ratcliffe.
Norman Foster, l’architetto che ha disegnato il progetto, ha parlato di un “vasto ombrello” sopra lo stadio che raccoglierà l’acqua piovana e di una nuova piazza pubblica “due volte più grande di Trafalgar Square”.
Lo stadio sarà in rapporto con l’ambiente circostante: “Lo stadio rivolto verso l’esterno sarà il cuore pulsante di un nuovo distretto sostenibile, completamente percorribile a piedi, servito dai trasporti pubblici e pieno di natura”.
Manchester United, l’impatto del nuovo stadio
I Red Devils ritengono che la costruzione del nuovo stadio, insieme ai miglioramenti dell'area circostante, possa generare 7,3 miliardi di sterline (circa 8,9 miliardi di euro) all'anno per l'economia britannica, oltre a creare 92.000 nuovi posti di lavoro, 17.000 nuove abitazioni e attirare 1,8 milioni di visitatori all'anno.
Il leader del gruppo di lavoro per la riqualificazione di Old Trafford, Sebastian Coe, che è anche presidente della World Athletics e candidato alla presidenza del Comitato Olimpico Internazionale, considera che questo "potrebbe essere il più grande e entusiasmante progetto di rigenerazione urbana nel Regno Unito dai Giochi Olimpici di Londra 2012".
L'attuale stadio della squadra allenata da Rúben Amorim, che ha in rosa anche Bruno Fernandes e Diogo Dalot, presenta diversi problemi strutturali, come infiltrazioni d'acqua nella copertura delle tribune.