Il tecnico del Tottenham, Postecoglou, torna sull'addio al Tottenham di Kane: attuale attaccante del Bayern Monaco.
Postecoglou torna a parlare dell'addio di Kane
L'estate 2023 è stata caratterizzata da un addio importantissimo in casa Tottenham: quello di Harry Kane, volato in Germania per vestire i colori del Bayern Monaco.
In Baviera Kane si sta confermando con numeri straordinari: in Bundesliga è già arrivato il trionfo del Bayer Leverkusen, mentre in Coppa di Germania è andata in scena la clamorosa eliminazione per mano del Saarbrücken (Club di terza divisione).
Anche in Supercoppa di Germania si palesò una bruciante sconfitta inflitta dal Lipsia. Ora, l'unico trofeo che potrebbe alzare l'attaccante inglese si chiama Champions League.
Nonostante il duro colpo ricevuto dalla cessione dell'uomo chiave della rosa, il Tottenham ha saputo riorganizzarsi con Ange Postecoglou al timone. E proprio l'australiano ha usato una metafora particolare per parlare del divorzio tra gli 'Spurs' e Kane.
Le parole di Postecoglou
"La partenza di Kane? Penso che per noi si sia trattato di una sorta di punto di partenza. Ero seduto qui davanti a voi (nella conferenza stampa di vigilia, n.d.r.) prima della partita col Brentford quando lui se n'era appena andato: stai iniziando la stagione e il giocatore più rappresentativo se n'è appena andato.Ricordo di aver fatto un grande sforzo per nascondere la delusione. È come la vecchia papera che sopra l'acqua galleggia aggraziata ma che, in caso di panico, è meglio che stia sott'acqua dove tutti non possono vederla.I giocatori però non hanno mai battuto ciglio, cosa che avrebbero potuto fare, alla luce dello straordinario rendimento di Kane al Bayern".
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Gli azzurri hanno sondato l'entourage dell'attaccante inglese. I Red Devils valutano la cessione a gennaio, mentre diversi club di Premier League seguono la situazione.
Dopo il 3-0 contro il Bournemouth, Wilcox e Berrada riflettono sul futuro del tecnico. Il contratto fino al 2028 e le cifre legate ai possibili sostituti complicano la scelta.
Tensione e spettacolo sul prato dell'U-Power Stadium per il turno infrasettimanale di Serie A che mette di fronte il Monza e il Napoli. La compagine brianzola, guidata da Ivan Juric, cerca punti pesanti per allontanare la zona calda della classifica nonostante le diverse assenze, mentre i partenopei, pur con il tecnico Massimiliano Allegri squalificato e con la mente proiettata ai prossimi impegni di cartello contro Juventus e Porto, puntano a blindare le proprie certezze con una formazione di altissimo spessore tecnico.
Tutto pronto al Mapei Stadium di Reggio Emilia per l'anticipo delle 18:30 della nona giornata di Serie A. La Lazio di Gennaro Gattuso arriva a quota 22 punti, appaiata all'Inter in vetta, dopo il 2-1 di sabato sul Parma. Il Sassuolo di Alberto Aquilani, quattordicesimo con 8 punti, cerca una vittoria che manca da quattro giornate. Arbitra Zufferli della sezione di Udine. Rispetto alla vigilia, nei neroverdi Turati vince il ballottaggio con Muric e Matic resta fuori dall'undici iniziale. Nella Lazio l'ex Pinamonti, recuperato dopo l'influenza, si accomoda in panchina.
Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.