Il Manchester United è 12esimo in Premier League. La panchina di Erik ten Hag è in bilico e non potrebbe essere altrimenti: prossimi giorni decisivi.
Il board del
Manchester United non è soddisfatto dell'inizio di stagione dei
Red Devils e non potrebbe essere altrimenti, visto il 12esimo posto in
Premier League e i soli due punti conquistati sin qui in
Europa League.
Manchester United, ten Hag in bilico: decisivo...Mourinho
Stando a quanto riporta il "Mirror",
Jim Ratcliffe e
Dave Brailsford (rispettivamente proprietario del club e Direttore Generale di
Ineos, fondo a cui fa capo proprio Ratcliffe)
avrebbero pensato ad un cambio in panchina durante l'ultima sosta per le nazionali. La vittoria nell'ultima giornata (2-1 sul
Brentford) ha alleggerito un minimo la pressione su
Erik ten Hag,
che però si gioca la panchina nelle prossime gare.
Il responsabile della comunicazione,
Toby Craig, avrebbe rivelato a un tifoso che "
chiaramente la proprietà non può essere soddisfatta dei risultati":
sintomatico di come le riflessioni sul futuro del tecnico olandese siano ancora in corso. Rimane sempre in piedi la candidatura di
Gareth Southgate, profilo da tempo molto siamo dalla dirigenza dello United, oltre a quello di
Massimiliano Allegri:
accostato però anche al Milan.
Il nome del tecnico labronico era stato sponsorizzato nientemeno che da Sir Alex Ferguson, con cui però
la dirigenza inglese ha tagliato i rapporti poche settimane fa. Un possibile ostacolo all'approdo di Max oltre la manica, ma un aiuto indiretto potrebbe arrivare da un altro ex-allenatore di
Serie A: ovvero
José Mourinho.
I
Diavoli Rossi, infatti, domani sera saranno di scena a Istanbul, proprio per affrontare la nuova squadra del portoghese: ovvero il
Fenerbahce. La prima di una serie di gare estremamente delicate, dato che il Manchester affronterà in sequenza la trasferta del
London Stadium contro il
West Ham (in campionato) e poi la gara interna contro il
Chelsea di
Maresca. In mezzo anche la sfida di
League Cup contro il
Leicester.
Coppa di Lega che, tra l'altro,
è anche l'ultimo trofeo vinto dal Manchester United: proprio con ten Hag in panchina. Un quartetto di partite che assume un'importanza capitale per l'ex-
Ajax, che, se dovesse incappare in una serie di risultati negativi, vedrebbe segnato il proprio destino. Del resto il board dirigenziale non potrebbe certo permettersi di vedersi tagliato fuori da così tanti obiettivi molto prima della sosta natalizia.
