Nel 2022 i bavaresi erano vicinissimi a strappare il talento di Rocafonda al Barcellona. L’intervento decisivo di Jorge Mendes e l’intuizione di Xavi hanno però cambiato per sempre il destino di Yamal.
Il calcio è fatto di sliding doors. Alcune si aprono, altre si chiudono, e spesso dietro a ogni trattativa ci sono storie mai raccontate che avrebbero potuto riscrivere interi capitoli di questo sport. L’ultimo clamoroso retroscena arriva dalla Germania, dove il quotidiano
BILD ha rivelato come nel 2022
Lamine Yamal, oggi astro nascente del Barcellona e della Spagna, sia stato a un passo dal vestire la maglia del
Bayern Monaco.
Il retroscena su Yamal
All’epoca il direttore sportivo bavarese
Hasan Salihamidžić volò personalmente in Spagna per incontrare
Iván de la Peña, allora agente del talento di Rocafonda. L’obiettivo era chiaro: convincere il giovane, di origini marocchine ma già inserito nei piani della Nazionale spagnola, a trasferirsi in Germania non appena avesse compiuto 16 anni. Il Bayern, impossibilitato a tesserarlo prima del 2023 per regolamenti internazionali, aveva messo sul tavolo una proposta di
5 milioni di euro e la promessa di un futuro da protagonista in
Bundesliga.
Sembrava tutto pronto, ma la trattativa subì una brusca frenata con l’ingresso in scena di
Jorge Mendes, il super-agente portoghese che prese in gestione i diritti del giocatore e bloccò qualsiasi dialogo con i tedeschi. A fare il resto fu il
Barcellona, che nel frattempo non volle lasciarsi sfuggire la sua gemma più preziosa. Su suggerimento di
Xavi Hernández, Yamal debuttò in prima squadra addirittura prima di compiere 16 anni, intuendo che il
Camp Nou fosse la vetrina ideale per crescere senza limiti.

Da quel momento la sua ascesa è stata vertiginosa. In maglia blaugrana ha già conquistato
due Liga, una Coppa del Re e una Supercoppa di Spagna, diventando rapidamente titolare e simbolo del nuovo ciclo. Con la Nazionale spagnola, a soli 17 anni, è già stato campione d’Europa, e la sua candidatura al prossimo
Pallone d’Oro, che sarà assegnato il
22 settembre, appare sempre meno utopistica.
E pensare che tutto questo avrebbe potuto avere un epilogo diverso, con Yamal protagonista all’
Allianz Arena e non al
Camp Nou. Un “quasi trasferimento” che testimonia quanto, nel calcio, basti un dettaglio a cambiare il corso della storia.