L'arrivo di Mateo Retegui nella Saudi Pro League all'Al-Qadsiahcon un ingaggio stellare, ricorda molto quando l'Al-Hilal acquistò Rivelino nel 1978.
L'arrivo di Mateo Retegui nella Saudi Pro League con l'Al-Qadsiah con un ingaggio stellare, ricorda molto quando l'Al-Hilal nel lontano 1978 ingaggio peso d'oro il campione brasiliano Rivelino, appena reduce dal Mondiale d'Argentina.
MATEO RETEGUI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Saudi Pro League, Retegui arriva peso d'oro Al-Qadsiah: un ingaggio stellare che ricorda quello di Rivelino nel 1978 all'Al-Hilal
L'arrivo all'Al-Qadsiah di Mateo Reteguiper 67 milioni di euro con ben 20 milioni di euro a stagione: una cifra stellare pagata da un club della Saudi Pro League, che certamente non è un campionato di livello come può essere una Liga o una Premier League, ma del livello della MLS Nordamericana o J-League giapponese. Però un ingaggio così in Arabia Saudita, per un giocatore non fine carriera non si vedeva addirittura dal 1978, dai tempi quando l'Al-Hilal acquistò Rivelino dal Fluminense.
I due casi, se pur in tempi diversi, sono molto simili per via che i giocatori in questione non sono appunto fine carriera, come per esempio Cristiano Ronaldo all' Al-Nassr, ma due giocatori che sono ed erano punti di forza delle rispettive nazionali e dei loro club: Retegui lascia l'Atalanta da capocannoniere della Serie A con 25 reti e due gol di seguito in Nations League con la Nazionale, Rivelino arrivò in Arabia Saudita quasi sorpresa nel 1978, dopo aver disputato i Mondiali in Argentina, grazie all'apertura agli stranieri del campionato saudita, che ingaggiò l'asso brasiliano con un operazione simile Pelè ai New Cosmos. Però, O'Rei già aveva dato tutto, Rivelino aveva 31 anni ed era uno dei più forti giocatori al mondo di allora, non certamente un giocatore fine carriera.
Anche nel caso di Rivelino si trattò di un ingaggio peso d'oro, anche se sulla cifra esatta non ci sono informazioni precise. Fatto sta che ormai pure un campionato che una volta poteva essere descritto come un torneo per pensionati come il campionato saudita, ora può vantarsi di avere tra le sue stelle l'ultimo capocannoniere della Serie A, un asso come lo fu Rivelino in quel lontano 1978.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
La sesta sconfitta consecutiva riapre il dibattito sulla panchina arancioneroverde. La presenza di due tecnici durante la sfida con l'Atalanta alimenta le ipotesi sul futuro.
Il capitano si ferma dopo la doppietta al Brugge. Due sconfitte, sei gol subiti e zero punti: contro Shakhtar e Feyenoord Chivu dovrà verificare le alternative offensive e ritrovare l'equilibrio perso.
Un gol in sei giornate, 1,99 xG e sei grandi occasioni mancate. Il portoghese deve migliorare la finalizzazione, ma anche Amorim deve trovare il modo di valorizzare un investimento importante.
L'inglese è candidato a partire titolare contro il Salisburgo. La sua posizione può permettere ai rossoneri di passare dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1, cambiando gli equilibri sulle fasce.
A poche ore dall'attesissimo e suggestivo ritorno di José Mourinho da avversario della Roma allo Stadio Olimpico per la sfida di UEFA Champions League nell'ottobre 2026, un increscioso episodio di vandalismo ha macchiato l'attesa della vigilia nel cuore della Capitale. Nel rione Testaccio, feudo e simbolo della passione romanista, il celebre murale realizzato per omaggiare le gesta dello Special One è stato gravemente deturpato da ignoti, che hanno coperto il volto del tecnico portoghese con una densa colata di vernice nera, rovinando un simbolo di storia recente amato da gran parte della tifoseria.