Dopo la decisione della Uefa di giocare la finale di Champions a Parigi e dopo il rifiuto di sponsor russi, ecco nuovi segni di ostilità dalla Svizzera.
La neutrale Svizzera prende posizione
Come riporta il
Corriere del Ticino, proprio oggi l'
ASF (Associazione svizzera di football) ha dichiarato di non essere disposta a giocare alcuna partita contro la
Russia, né competitiva né amichevole.
L'associazione ha dichiarato: "
L’ASF condanna l’attacco russo all’Ucraina, che non solo vìola palesemente il diritto internazionale, ma anche i valori universali del calcio, come per esempio la promozione di rapporti amichevoli, diffusi negli statuti della Fifa. La nostra preoccupazione è per le persone colpite in Ucraina, in particolare per la Federazione calcistica dell’Ucraina e tutti i suoi membri".
Le Nazionali di calcio nel mirino
L'ASF ha anche richiesto che la
Nazionale di calcio maschile russa, allenata da
Valerij Karpin, sia esclusa dalla partecipazione agli spareggi playoff per il prossimo
Mondiale.
Quest'ultima richiesta è stata presentata insieme alle Federazioni di
Polonia,
Svezia e
Repubblica Ceca.
Se la situazione di conflitto dovesse protrarsi, ci sarebbero
ulteriori conseguenze: si precisa, infatti, che "questa posizione non negoziabile dell’ASF si estende esplicitamente anche alla
prima partita della sua
nazionale femminile all’
UEFA Women’s EURO contro la Russia, in programma il
9 luglio 2022 in Inghilterra”.