Xavi su assenze, panchina e nazionali
"Abbiamo assenze importanti ma stiamo bene dopo due partite vinte combattendo. Affronteremo un avversario difficile, il più fisico de LaLiga
Lewandowski una perdita molto sensibile, come quelle di Raphinha, Pedro e De Jong. È il nostro giocatore più decisivo, è un leader. Joao Félix e Ferran possono giocare in quella posizione, abbiamo convocato anche Pau Víctor e Marc Guiu. Lo stesso Fermín sa cosa vuol dire giocare come un falso nove."
L'importanza di de Jong: "L'ambiente ha la capacità di sottovalutare tutto, ecco perché questo è il club più difficile al mondo per i giocatori. Frenkie è uno dei migliori al mondo già per come si allena. Ecco perché alcuni si stupiscono: lo vedono allenarsi e pensano: perché è così criticato?"
Altre 100 panchine "Se tutto va bene saranno anche 200. Ma questo è il club più esigente, non c'è dubbio. È l'unico club che ci chiede di vincere, di giocare bene e che tutto vada alla perfezione."
La nuova sosta: "Siamo in contatto con le Federazioni, i fisioterapisti, i medici; entrare in guerra non porterà niente di buono. Dobbiamo avere un rapporto straordinario. Gli infortuni non sono muscolari, è una questione di sfortuna. Abbiamo un livello di infortuni molto basso per un grande club. Il più vicino al rientro è Pedri, ma è una questione di sensazioni."







