Un centrocampista dello Sparta Praga, il ceco Jakub Jankto, lo ha appena fatto: ha dichiarato pubblicamente di essere omosessuale sul proprio profilo Instagram.
Non ha usato mezzi termini,
Jakub Jankto, per fare coming out. E ha scelto una platea piuttosto ampia, i suoi 41.900 follower su
Instagram, per dichiarare al mondo la propria omosessualità.
Questo il testo del suo annuncio su
Instagram: "
Ciao, sono Jakub Jankto. Come tutti gli altri, ho i miei punti di forza, i miei punti deboli, una famiglia, i miei amici, un lavoro che svolgo al meglio da anni, con serietà, professionalità e passione.
Come tutti gli altri, voglio anche vivere la mia vita in libertà. Senza paure. Senza pregiudizio. Senza violenza. MA con amore. Sono gay e non voglio più nascondermi".
Un atto di grande coraggio in un ambito come il calcio, nel quale i coming out si contano sulle dita di due mani. Lo stigma sociale è sempre dietro l'angolo, tanto più che tradizionalmente il calciatore è identificato con lo stereotipo eterosessuale per eccellenza.
Il giocatore 27enne, con un passato in Italia all'
Udinese, poi in prestito all'
Ascoli, e alla
Sampdoria, ha avuto pochi predecessori.
Il primo calciatore ad aver mai fatto coming out, lo ricordiamo, fu
Justin Fashanu. Fashanu, che oltre ad essere gay è pure nero, ha giocato in importanti club di Premier League come
Manchester City, il
West Ham ed il
Nottingham Forrest.
Erano gli anni Novanta. Dopo essersi dichiarato ed esposto pubblicamente, fu disconosciuto dalla società (l'allenatore del Nottingham Forrest, citiamo testualmente, non voleva “
finocchi in squadra”, ndr), rifiutato dalla comunità e perseguitato dai media che gli confezionarono uno scandalo su misura.
Non resistette alle pressioni: un mese dopo lo scoppio dello scandalo si impiccò nel suo garage. La sua vicenda dimostra quali sono i pericoli ai quali si espongono gli sportivi, e in particolare i calciatori, che scelgono di vivere la propria omosessualità alla luce del sole.