Dopo il ko con l'Udinese, l'Atalanta ha reagito in Champions. Ma per tornare a correre davvero serve crescere in fase realizzativa.
Dopo la brutta sconfitta in casa dell'Udinese, l'Atalanta cercava risposte immediate, e le ha trovate in Champions League contro il Marsiglia di De Zerbi. La squadra di Jurić ha offerto una prestazione solida, intensa e qualitativa, meritando ampiamente la vittoria. L'1-0 firmato Samardžić è persino stretto se si considerano le numerose occasioni create, segno che la Dea, dal punto di vista del gioco, continua a essere una squadra viva, aggressiva e capace di mettere in difficoltà qualunque avversario.
Ancora una volta, però, è mancato il cinismo. Pur avendo controllato la partita dall'inizio alla fine, l'Atalanta ha lasciato aperto un match che avrebbe potuto chiudere molto prima, un difetto che si sta trascinando anche in campionato. I tanti pareggi stanno pesando, e la classifica parla chiaro: al momento i bergamaschi sono a -8 dalla zona Champions, un distacco che rispecchia proprio l'incapacità di concretizzare tutto ciò che la squadra costruisce.
Nikola Krstović guarda avanti ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Atalanta, servono i gol di Krstović
In questo contesto, c'è un giocatore che può davvero cambiare il volto della stagione atalantina: Nikola Krstović. Arrivato in estate dal Lecce per 25 milioni di euro, l'attaccante montenegrino continua a dividere. Contro il Marsiglia ha giocato un'altra partita molto positiva per gestione, movimenti e lavoro per la squadra, ma i suoi limiti sotto porta restano evidenti. L'occasione clamorosa fallita poco dopo la mezz'ora è solo l'ultima di una lunga serie di errori che lo accompagnano fin dai tempi del Salento.
Per una squadra che produce tanto come la Dea, avere un finalizzatore diventa fondamentale. L'assenza di Retegui pesa enormemente, perché l'italo-argentino garantiva proprio ciò che oggi manca: freddezza e cattiveria negli ultimi metri. Nessuno si aspettava che Krstović replicasse il suo impatto, ma dai 3 gol messi insieme finora ci si aspettava qualcosina in più.
Le prestazioni non mancano e il giocatore ha qualità evidenti, ma la stagione dell'Atalanta passa inevitabilmente dalla sua crescita nell'incisività: quello step mentale e tecnico che da anni gli viene richiesto. Se riuscirà a compierlo, potrà diventare uno degli attaccanti più completi del campionato e, soprattutto, l'uomo che può riportare la Dea a inseguire con ambizione le prime della classe.
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