Esattamente 29 anni fa, il 5 agosto del 1996, il centrocampista svizzero approdava alla corte dell'Inter, per poi rimanere alla storia grazie al trio comico.
Il classe 1970 lasciava ad inizio agosto il
Bayern Monaco e veniva ufficializzato dai nerazzurri per espresso volere dell'allora allenatore nerazzurro
Roy Hodgson, una scommessa che però non genererà dividendi.
Ciriaco Sforza è dell'Inter
Il centrocampista purtroppo non lascerà un bel ricordo al popolo nerazzurro, tanto da essere ricordato per una celebre frase di un film del trio
Aldo, Giovanni e Giacomo. Ma andiamo per gradi.
Per lui, con la maglia del
Biscione, 40 presenze, condite da 4 gol e 7 assist. Un pò poco a voler essere sinceri. E dire che era stato proprio richiesto dall'allora tecnico
dell'Inter Roy Hodgson Il ct inglese lo aveva molto apprezzato vedendolo con la maglia della
Svizzera. Fatto sta che l'affare si conclude e
Sforza viene pagato 6 miliardi di lire, lasciando così il Bayern Monaco.
Per lui la firma il 5 agosto e le consuete foto di rito. La prima, molto seria nella Sala delle Coppe che però non aiuterà ad accrescere. La seconda invece era stata più scherzosa perchè lo ritraeva con una lavagna su cui era stato scritto lo slogan "Sforza Inter".
L'ultima invece era stata la classica foto con la maglia nelle mani. In effetti è la maglia di
Ciriaco che è ad oggi più conosciuta di lui. E tutto grazie al trio citato in precedenza. Infatti, nel famoso film
"Tre uomini e una gamba" la maglia numero 21 è protagonista.
Nella pellicola Giacomino, in seguito ad un'intossicazione alimentare da cozze, viene ricoverato in ospedale. La sua celebre passeggiata in corridoio con la maglia di Sforza come pigiama, unita alla celebre risposta all'interrogativo "ma ti pare il caso di dormire con la maglietta di Sforza?", ovvero "quella di
Ronaldo era finita" lo consegnava alla storia nonostante l'anno nerazzurro passato da fantasma dal centrocampista dell'Inter.