Sono passati 10 anni dalla disfatta ai preliminari di Europa League della Sampdoria contro il Vojvodina. L'inizio di una stagione molto caotica.
La stagione 2014/15 della
Sampdoria di
Sinisa Mihajlovic si può considerare molto positiva. Settimo posto e qualificazione ai preliminari di
EL, arrivata visto che il
Genoa (sesto) non ottiene la licenza
UEFA.
A fine stagione il tecnico serbo lascia il
club e al suo posto arriva
Walter Zenga. Se ne vanno anche
Stefano Okaka e
Alessio Romagnoli, due dei protagonisti della stagione, mentre arrivano
Edgar Barreto e
Fernando. Rimangono
Luis Muriel ed
Eder.
Europa League: la figuraccia della Sampdoria ai preliminari

Il 23 luglio 2015 la Sampdoria scopre il suo avversario per il terzo turno dei preliminari di EL. Sarà il
Vojvodina, squadra serba che nel turno precedente ha eliminato il
Spartaks Jurmala, squadra lettone.
La gara d'andata si gioca la sera del 30 luglio 2015 allo
Stadio Olimpico di Torino, visto che il manto erboso del
Luigi Ferraris è in manutenzione. Zenga schiera un 4-3-3 con
Viviano in porta,
Palombo e
Silvestre centrali e
Cassani e
Zukanovic terzini. A centrocampo giocano Barreto, Fernando e
Soriano, mentre in attacco viene schierato Muriel come punta affiancato da Eder e
Krsticic.
Dopo 4 minuti è il Vojvodina a passare clamorosamente in vantaggio grazie a un gol di
Mirko Ivanic su disattenzione di Palombo, arretrato in difesa al posto di
Regini (fuori per problemi intestinali). I blucerchiati vanno in confusione totale e rischiano di subire il gol del raddoppio diverse volte: nel finale del primo tempo la Sampdoria si sveglia e sfiora il pareggio con Eder e Soriano.
Tutti si aspettano una reazione della squadra di Zenga, ma il secondo tempo inizia come il primo. Dopo 4 minuti arriva il raddoppio del Vojvodina segnato da
Aleksandar Stanisavljevic dopo una parata di Viviano su
Ozegovic. 9 minuti dopo, l'attaccante serbo approfitta di un errore di Viviano che esce fuori dai pali: pallonetto e 0-3.
Zenga fa entrare
Wszolek, Regini e
Bonazzoli, mentre esce Palombo (in difficoltà per tutta la partita). La musica, però, non cambia e nel finale arriva addirittura il
poker del Vojvodina, con Ozegovic che trova la doppietta (90+1). I blucerchiati chiudono la partita tra i fischi dei propri tifosi, in particolare rivolti a Zenga.
Al ritorno, la Sampdoria riuscirà perlomeno a salvare la faccia, vincendo 0-2 in Serbia, grazie alle reti di Eder e Muriel.