La Juventus esce dal Mondiale per Club a testa alta anche per merito di Michele Di Gregorio. Il portiere ha dimostrato di essere all'altezza del bianconero.
La squadra di Tudor perde col Real Madrid e dice addio al torneo made in USA, tuttavia il tecnico croato si porta via tante certezze e una di queste è l'estremo difensore.
Juventus, Di Gregorio è una sicurezza
All'inizio della scorsa stagione c'era molto scetticismo di fronte alla scelta di Giuntoli di affidare la porta bianconera al portiere in uscita dal Monza, tuttavia dopo la fine del Mondiale per Club si può fare un bilancio della sua prima stagione alla Juventus.
L'Uomo Digre, ribattezzato così per l'assonanza col famoso anime giapponese del 1969, ha da subito messo in mostra tutto il suo talento. Nè la prova il dato sui clean sheet: ben 14 che gli valgono il terzo posto in Serie A, dietro a Meret e Svilar (entrambi a 16).
MICHELE DI GREGORIO SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Le sue prestazioni sono valse ai bianconeri il posto in Champions League, anche perchè le reti subite sono state solo 35 (seconda difesa dietro al Napoli e a pari merito con Inter e Roma.
Esplosività, lettura delle situazioni, reattività e uscite a valanga, queste sono solo alcune delle caratteristiche del portiere arrivato dal Monza per circa 14 milioni di euro e incaricato di sostituire un mostro sacro come Szczesny. Oggettivamente il classe 1997 ha ampiamente assolto il suo compito e può rappresentare uno dei pilastri della prossima stagione.
Con l'addio di alcuni senatori, lo spogliatoio necessita di un leader e Di Gregorio può seguire le orme di un certo Buffon per crescere ulteriormente.
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