Juventus-Koopmeiners schierato da braccetto sinistro nella sfida allo Zini. Spalletti non esclude di riproporlo nel ruolo nelle prossime partite.
Un Koopmeiners mai visto prima. O forse no. Quello sceso in campo ieri nella partita della Juventus allenata da Spalletti ha sorpreso molti. Ieri infatti, sul campo dello Zini, l’olandese ex Atalanta è stato schierato come braccetto di sinistra nella linea difensiva, svolgendo di fatto il ruolo di difensore al posto dell’assente Kelly.
Un ruolo inedito, almeno considerando le sue ultime due stagioni in bianconero, dovuto principalmente all’assenza di Lloyd Kelly, rimasto fuori per un problema fisico, e in secondo luogo a una scelta tecnica con valore simbolico, a servire quasi come monito, come poi rivelato dallo stesso Spalletti in conferenza stampa a fine gara:
"È un messaggio per i ragazzi. Non si va a giocare queste partite per difendere, si va per attaccare e vincere, e questo mi è piaciuto."
Dopodiché, sempre durante la conferenza stampa, la seconda domanda sul tema è stata se la scelta di schierare Koopmeiners più arretrato fosse un esperimento dettato dal momento oppure un’opzione ripetibile anche nelle prossime giornate. La risposta di Spalletti è stata chiara: «È una cosa a cui si può pensare.»
pur riconoscendo che servirà lavorarci, soprattutto contro avversari più strutturati e capaci di mettere sotto pressione la retroguardia.
Juventus, l'ispirazione di Spalletti
Il tecnico quindi non esclude di continuare a utilizzare Koopmeiners come difensore centrale di sinistra, una scelta che riporta inevitabilmente alla mente quanto fatto da Gasperini nella stagione 2018/19, quando schierare l’ex AZ in quel ruolo non sembrava affatto un azzardo. In quella stagione — e in parte anche nella successiva — l’attuale tecnico della Roma aveva infatti riproposto Koopmeiners nella linea difensiva.
Secondo i dati forniti da Transfermarkt, il giocatore olandese avrebbe disputato ben 46 partite da difensore, un dettaglio che Spalletti avrà sicuramente tenuto in considerazione.
Un’altra fonte che sembra aver alimentato questa scelta è un’intervista concessa a Tuttosport, ripescata da 90minuto, nella quale il centrocampista spiegava come, all’inizio della propria carriera, fosse solito agire proprio in difesa:
"Ho iniziato la carriera da difensore. Se dovesse servire per l’emergenza, me la sentirei di giocare dietro. Sarebbe simpatico. Tre giorni fa ho detto alla mia fidanzata: ‘Forse dovrei dire a Motta che ho giocato per alcuni anni come difensore di sinistra’. Se la Juve fosse in difficoltà lo farei, certo. Io voglio giocare a centrocampo, ma se scattasse l’emergenza, perché no?"







