Weston McKennie attende il rinnovo ma la Juventus non accelera: tra offerte dall’estero e la Roma, il suo futuro resta tutto da scrivere.
A ormai tre settimane dalla fine del mercato, in casa Juventus resta ancora incerto il futuro di Weston McKennie. Il contratto del centrocampista statunitense scade nel 2026, e se fino a qualche mese fa il prolungamento sembrava imminente, con l’addio di Giuntoli e l’arrivo della nuova dirigenza la trattativa si è improvvisamente fermata.
McKennie continua a dare priorità alla Vecchia Signora, ma nel frattempo diversi club esteri, e negli ultimi giorni anche la Roma, hanno fatto dei sondaggi. Un addio, quindi, non è da escludere. Ma, in fondo, è questa la trama ricorrente della sua avventura bianconera.
Arrivato nel 2020, ha vissuto due ottime stagioni con Pirlo e Allegri prima del prestito al Leeds nel gennaio 2023, concluso senza riscatto. Da allora, a ogni sessione di mercato, il suo nome finisce al centro del mercato.
Weston McKennie (Juventus) Portrait reacts during italian soccer Serie A match Hellas Verona FC vs Juventus FC at the Marcantonio Bentegodi stadium in Verona, Italy, October 30, 2021 - Credit: Ettore Griffoni
Juventus, una risorsa preziosa e sottovalutata
Negli anni, McKennie ha dimostrato di essere una pedina preziosa per la Juventus grazie alla sua duttilità: può agire da mezzala, da esterno a tutta fascia e anche da trequartista, unendo corsa, inserimenti e anche abilità nel recupero palla.
Non sarà un titolare inamovibile, ma le sue caratteristiche uniche lo rendono sempre spendibile in una rosa ambiziosa. Anche la scorsa estate l'addio è sembrato a un passo, ma fu il giocatore stesso a rifiutare l'Aston Villa nell'ambito della trattaativa che ha portato Douglas Luiz a Torino. L’arrivo successivo del tanto agognato Teun Koopmeiners sembrava poter ridurre ulteriormente lo spazio per lui. Alla fine, però, a giocare e rendere di più tra i 3 è stato proprio McKennie.
Ora la situazione si ripete: McKennie vuole ritagliarsi uno spazio nella Juventus di Tudor, ma il club non sembra intenzionato ad accontentare le sue richieste per il rinnovo. La domanda resta: in una fase di ricostruzione, la Juve può davvero permettersi di rinunciare a un giocatore così?
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