Il futuro di Nico González sembra sempre più lontano da Torino. L'esterno della Juventus non ha convinto e ora l'addio sembra inevitabile.
Era il 25 agosto 2024 quando la
Juventus, dopo un lungo tira e molla con la
Fiorentina, ufficializzava finalmente l’arrivo a Torino dell’argentino
Nico González. Un colpo da 38 milioni totali tra parte fissa e bonus, accolto con entusiasmo ma anche con qualche perplessità.
A far discutere non era tanto il valore del giocatore, che negli anni alla Viola aveva fatto vedere ottime cose, quanto piuttosto la sua fragilità fisica, che lo accompagna da tempo.
E infatti, l’inizio della sua esperienza in bianconero sembra confermare subito le peggiori sensazioni: a inizio ottobre arriva l’ennesimo problema muscolare, che lo tiene fermo per più di due mesi. Nico rientra solo a metà dicembre, ma nel frattempo la Juve con
Thiago Motta in panchina fatica a decollare.
I nuovi acquisti finiscono sotto accusa, e l’argentino viene spesso schierato fuori ruolo dall'ex
Bologna: prima punta all’occorrenza, trequartista e poi esterno sinistro, dove fatica a incidere.

Juventus, un matrimonio sbagliato
Con l’arrivo di
Tudor la musica non cambia. Il tecnico croato prova a inserirlo nel suo 3-4-2-1, testandolo addirittura come esterno di centrocampo, ma Nico non ha la gamba per reggere quel tipo di compito. Anche quando viene impiegato come uno dei due trequartisti, il risultato non cambia: appare spesso spaesato, lontano dal gioco, poco lucido.
Così la stagione si chiude con un bottino amaro: 38 presenze complessive,
solo 5 gol e 4 assist. Troppo poco per un giocatore di quel valore e pagato così tanto. Ora la Juventus sembra pronta a voltare pagina, con la cessione dell’argentino vista quasi come una necessità per liberare risorse e puntare con decisione su
Jadon Sancho.
Nico è seguito con insistenza dai club sauditi, ma in Italia restano forti le attenzioni di
Atalanta e
Inter. Adesso tocca a lui: è il momento di ripartire, di dimostrare che il talento non è svanito, e che questa parentesi bianconera è stata solo una battuta d’arresto.
Nico González ha ancora voglia di riscatto. E di scrivere la sua vera storia.