In queste ultime ore, prende sempre più quota la figura di Roberto Mancini come possibile sostituto di Thiago Motta sulla panchina della Juventus.
Il futuro di
Thiago Motta alla
Juventus è sempre di più appeso ad un filo. Le ultime due sconfitte rovinose in campionato contro
Atalanta e
Fiorentina, sembrano aver fatto completamente naufragare il progetto triennale che voleva costruire
Cristiano Giuntoli con il tecnico ex
Bologna. Con un piazzamento nelle prime 4 in
Serie A e la contestuale qualificazione in
Champions League assolutamente vitale e da non farsi sfuggire, la dirigenza bianconera è sempre più convinta di esonerare Motta, sfruttando la sosta delle Nazionali.
Nelle ultime ore, l'ipotesi che sta prendendo sempre più quota alla Continassa è quella che vede
Roberto Mancini guidare la Vecchia Signora. L'ex commissario tecnico dell'
Italia, con cui si è laureato campione nel
Europeo del 2021, ha lasciato la panchina in Arabia Saudita ed è pronto a tornare alla guida di un club. I bianconeri potrebbero essere un'opzione importante per rilanciarsi in Italia.
Juventus, come cambierebbe con Mancini: 4-3-3 con Yildiz e Vlahovic di nuovo in campo
Ecco che iniziano a circolare le prime ipotesi di formazione che potrebbe adoperare
Roberto Mancini sulla panchina della
Juventus. La
Gazzetta dello Sport, nell'edizione odierna
, ha schierato il possibile 11 bianconero dell'ex ct azzurro con un
4-3-3: modulo che si sposa con le caratteristiche della rosa e particolarmente amato da Mancini. Nel tridente d'attacco, tornerebbero titolari sia
Kenan Yildiz che
Dusan Vlahovic: il 10 e il 9 bianconero accantonati nelle ultime uscite da Motta. Il terzo posto lì davanti se lo contenderanno
Randal Kolo Muani, come esterno d'attacco e
Francisco Conceiçao.
In mezzo al campo quelli che si sposano meglio con le caratteristiche richieste da Mancini sono
Manuel Locatelli, che il tecnico conosce bene e ha già allenato in Nazionale,
Khephren Thuram e
Teun Koopmeiners. L'olandese ex Atalanta tornerebbe a fare la mezz'ala con compiti d'inserimento e non più il sotto punta come lo vedeva Thiago Motta. La linea difensiva a quattro potrebbe rivedere
Pierre Kalulu nel ruolo di terzino destro e
Andrea Cambiaso a sinistra. Al centro
Federico Gatti e uno tra
Renato Veiga e
Lloyd Kelly, non più schierato sulla fascia.