Il Milan strappa il pass per la finale di Coppa Italia battendo, per la terza volta in stagione, l'Inter con la doppietta di Jović e il sigillo di Reijnders.
Il Milan, ieri sera, ha vissuto una serata straordinaria grazie alla vittoria nel ritorno della semifinale di Coppa Italia contro l’Inter. Una partita che, a dirla tutta, sembrava in mano ai nerazzurri nei primi minuti: gestivano meglio il pallone e avevano avuto anche qualche occasione per sbloccarla, mentre i rossoneri faticavano a uscire in modo pulito palla al piede.
È bastata però la testata di Jović, al termine di una grande azione avviata proprio da lui a centrocampo, a cambiare completamente il volto del match.
Il 2-0, arrivato dopo meno di cinque minuti dall’inizio della ripresa, sempre con Jović, ha messo la gara su binari favorevoli, e da quel momento il Milan ha gestito ritmi e pallone, lasciando sfogare l’Inter senza mai andare davvero in affanno, eccezion fatta per un colpo di testa di De Vrij respinto da un pronto Maignan. Il 3-0 firmato da Reijnders è stato la ciliegina sulla torta in una serata perfetta.
ESULTANZA MILAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L'imbattibilità nei derby
Una serata così bella, però, aumenta inevitabilmente il rammarico per una stagione che in campionato è stata al di sotto di ogni aspettativa. Il Milan ha tenuto testa all’Inter per ben cinque volte in questa stagione, con tre vittorie e due pareggi: non è cosa da poco.
Questa è la dimostrazione che, con scelte diverse a inizio stagione, si sarebbe potuto puntare molto più in alto. La qualità, in campo, c’è sempre stata: è mancata la continuità, anche a causa di alcune scelte tecniche discutibili, prima da parte di Fonseca e poi da Conceição. Ma anche l’atteggiamento di alcuni giocatori ha lasciato a desiderare.
Ieri, ad esempio, Theo Hernandez ha disputato una prova intelligente e di sacrificio, in netto contrasto con il resto della sua annata, dove spesso sono emersi i suoi limiti. Lo stesso Pavlovic ha giocato una partita quasi impeccabile, senza sbavature, e dimostrando quanto potenziale ci sia in rosa.
Milan, con lo spirito di ieri il futuro può cambiare volto
Una menzione speciale va fatta a Luka Jović, protagonista assoluto. Fino a poche settimane fa era ai margini della rosa, ora è forse il giocatore più decisivo del momento. E viene da chiedersi se, con lui in campo da inizio stagione, il Milan avrebbe avuto davvero bisogno di un Morata rivelatosi un autentico flop.
La finale di Coppa Italia, che quasi sicuramente sarà contro il Bologna,chiamato solo a gestire il 3-0 dell’andata contro l’Empoli, non sarà una passeggiata, ma con l’atteggiamento, la voglia e lo spirito visti ieri, nulla è precluso.
Anche in una stagione da dimenticare, il Milan ha la concreta possibilità di portare a casa il secondo trofeo dopo la Supercoppa Italiana. E magari, chi lo sa, gettare le basi per un futuro con contorni finalmente più luminosi.
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