Il Sassuolo continua a stupire in questa stagione e il pareggi di San Siro, ottenuto con merito, dimostra quanto sia positivo il lavoro svolto da Grosso.
I neroverdi si stanno rendendo protagonisti di un'annata decisamente sorprendente nonostante lo status di neopromossa. Il rendimento nell'ultimo periodo rispecchia la forza del gruppo.
Sassuolo, tra prestazioni da big e mercato silenzioso
Nei risultati ottenuti da metà ottobre a oggi, uno dei segreti di questa squadra c'è sicuramente il fattore continuità. Rispetto alla scorsa stagione infatti, il Sassuoloha cambiato relativamente poco sia a livello di entrate sia, e soprattutto, a livello di uscite. La permanenza di alcuni elementi a dir poco fondamentali, come Berardi, Laurienté e Thorsvedt tra tutti, ha permesso al nuovo gruppo di ricalcare quanto di buono era stato fatto in precedenza e replicarlo anche in questa stagione.
Non è un caso infatti che le vittorie contro Lazio e Atalanta, oltre alle sconfitte di misura contro Inter e Roma, siano arrivate con merito e con la squadra che al termine ne è uscita sempre a testa alta. L'ultimo KO risale alla trasferta di Como del 28 novembre, quella precedente al 3 novembre contro il Genoa e quella prima ancora al 26 ottobre contro la Roma. Perciò nel giro di due mesi, se si considera che il risultato positivo precedente alla sconfitta coi giallorossi risale al 18 ottobre, sono arrivate solo 3 sconfitte.
Alla base c'è la scommessa Fabio Grosso, rimasto dopo la promozione dello scorso anno, arrivato a un livello di maturità tale da potersi confrontare con i migliori tecnici in circolazione.
Il mercato inoltre è passato un po' in sordina in fatto di entrate ma da segnalare ci sono sicuramente Muric, quasi una sicurezza tra i pali, il ritorno di Pinamonti (decisivo anche a San Siro con due assist), Fadera che si spartisce la fascia sinistra con Laurienté, Matic che ha assunto rapidamente il ruolo di leader e anche in campo fa valere tutta la sua esperienza, Muharemovic che rappresenta una garanzia sia in fase difensiva che offensiva (un gol e due assist fin qui), per passare poi ai vari Idzes, Koné e così via.
Tutti acquisti, o ritorni, che non hanno destato particolare scalpore ma hanno decisamente alzato la qualità delle rosa e del gioco. I 21 punti raccolti nelle prime 15 giornate sono lo specchio di una squadra forte, solida, mentalmente pronta e consapevole dei propri mezzi che vuole riprendersi lo status di certezza della Serie A.
FABIO GROSSO PUNTA IL DITO ( FOTO SALVATORE FORNELLI )
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