Savona negli ultimi dieci anni ha vissuto una delle peggiori crisi della sua storia. Una squadra con oltre 100 anni di tradizione si è trovata a combattere contro fallimenti, debiti e continui cambi di proprietà.
Il peggio inizia nel 2011, quando il club è stato dichiarato fallito a causa di gravi difficoltà finanziarie.
Gli stipendi dei giocatori non venivano pagati e la gestione societaria era al collasso.
Dopo il fallimento, il Savona è stato rilevato da nuovi imprenditori, ma le difficoltà non sono finite: debiti, penalizzazioni e mancanza di stabilità hanno continuato a tormentare il club.
Ma il dramma e quando il Savona non è riuscito ad iscriversi alla Serie D nel 2020, finendo di fatto fuori dal calcio professionistico.
Il club ha iniziato a giocare nelle categorie dilettantistiche, con rifondazioni e nuovi nomi. Ha provato a ripartire dalle basi.
Nel 2025, la squadra e tornata in Promozione dopo aver vinto il campionato di Prima Categoria. È una piccola vittoria, ma lontana dagli anni in cui il Savona ambiva a livelli più alti.
La storia recente del Savona Calcio mostra come anche club storici possano affrontare periodi difficili. Tra problemi economici, gestione incerta e categorie inferiori, il Savona deve ora concentrarsi su stabilità e identità per sperare in un futuro migliore.
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