Il Torino è pronto a tornare in campo per la 12° giornata in casa contro il Como, con l'assenza di Simeone l'attacco dovrà cercare altri modi per segnare.
L'inizio di stagione dei granata ha visto molti alti e pochi bassi fino a questo momento,
Baroni sta riuscendo a imprimere la sua idea di calcio e i risultati gli danno ragione.
Torino, senza Simeone servono altre fonti offensive
Quattro gol in dodici partite, è questo il bottino del
Cholito in maglia granata e rappresenta quasi la
metà delle reti segnate dal
Toro in totale (10). Il reparto offensivo composto anche da
Ngonge,
Aboukhlal,
Adams,
Savva,
Njie e
Zapata, non ha espresso tutto il potenziale che ci si può aspettare da nomi come questi e proprio per questo motivo, senza il punto di riferimento argentino, ora l'obbligo è di trovare vie del gol alternative.
Per farlo Baroni dovrebbe affidarsi all'ex capitano (per via del lungo infortunio) Duvan Zapata. Il colombiano è pronto a prendere il posto di
Simeone e
tornare il grande attaccante che si era dimostrato nelle stagioni precedenti.
Un suo impiego infatti potrebbe mettere in seria difficoltà le difese avversarie, magari adottando un cambio modulo per permettergli di riprendere confidenza con l'area di rigore e i contrasti. Eppure in queste prime 11 partite spesso il
Torino ha prodotto diverse occasioni e concretizzato a fasi alterne sia grandi moli di gioco sia guizzi improvvisi.
La vittoria contro il
Napoli rappresenta finora la più grande soddisfazione ma nè tifosi nè tecnico intendono fermarsi qui. La gara di lunedì con il
Como sarà un esame fondamentale per capire a che punto è il nuovo corso ma soprattutto quali saranno le scelte di Baroni per l'attacco. Con anche il rientro a pieno regime di Aboukhlal è probabile che l'ex
Lazio possa andare verso una staffetta tra Zapata e il marocchino, cambiando lo schieramento in corsa, in modo da dosare meglio le energie e anche scongiurare eventuali ricadute.
L'effetto sorpresa potrebbe giocare un ruolo determinante nelle prossime partite del Torino, che vuole cavalcare l'onda dell'entusiasmo proveniente da risultati positivi e dal pareggio nel derby contro la
Juventus.
