La Triestina il 18 dicembre ha compiuto 107 anni dalla fondazione: la storia di una società gloriosa, che attraversa anche le vicende della storia italiana.
La Triestina il 18 dicembre ha compiuto 107 anni dalla fondazione, avvenuta nel 1918: la storia della società alabardata si intreccia con quella italiana, un percorso che merita di essere vissuto.
Triestina, il 18 dicembre sono 107 anni dalla fondazione del club alabardato: una storia gloriosa che si intreccia con quella italiana
La
Triestina il 18 dicembre ha compiuto 107 anni dalla fondazione, avvenuta il 18 dicembre 1918 con la fusione di FC Trieste la CS Ponziana, storica seconda squadra giuliana che però vivrà una storia a parte che poi menzioneremo. Davvero una storia interessante, che merita di essere rivista, visto che si intreccia con alcuni episodi della storia del nostro paese.
Dopo aver disputati campionati locali del comitato provinciale giuliano, nel 1929 fu ammessa alla Serie A grazie all'intervento della FIGC che voleva per il primo campionato di massima Serie le squadre delle più importanti città italiane: gli alabardati avrebbero giocato in Serie A sino alla stagione 1956-57. Partecipò anche al campionato 1945-46, il primo del dopoguerra ma anche il più problematico dal punto di vista politico: visto l'occupazione della provincia giuliana da parte sia delle forze angloamericane e da parte dell'armata jugoslava, gli alabardati scelsero di disputare il campionato italiano, differenza della Ponziana che scelse di giocare nella Prva Liga jugoslava affrontando Stella Rossa e Partizan di Belgrado.
Poi, con la formazione del Territorio Libero di Trieste, fu anche l'unica squadra della Serie A che giocò senza far parte della Repubblica italiana. Furono anni molto intensi, ma anche di grandi soddisfazioni. Poi, però, iniziò un declino che la portò partire dagli anni '70 militare in Serie D, dove nel 1974-75 affrontò un derby stracittadino proprio la Ponziana, tornata disputare i campionati italiani. Negli anni '80, gli alabardato fecero buoni campionati di Serie B, nel 1986 si sfiorò il ritorno in Serie A, era necessario uno spareggio con l'Empoli che non ci fu per via dello scandalo scommesse che travolse i giuliani, che scontarono una pesante penalizzazione.
Poi gli anni '90 videro il primo fallimento societario nel 1994, ritorno immediato in Serie C1 nel 2001, di li poi in Serie B, dove affrontò anche la Juventus nella stagione 2006/07. Poi il secondo fallimento nel 2012, la rinascita con il ritorno in
Serie C, doveva milita tuttora. Una storia davvero interessante, che la fa una delle società più gloriose del nostro calcio, avendovi militato alcuni campioni del mondo come
Gino Colaussi e Franco Causio, eroi dei mondiali del 1938 e 1982, il che lega i giuliani con la storia del nostro paese.