E’ intervenuto nel corso di un’intervista per il noto quotidiano italiano ‘Corriere della Sera’ il presidente UEFA Aleksander Ceferin che si è soffermato su una serie di argomenti.
A cominciare dalla
tragica situazione che va avanti ormai da settimane (tra
Russia ed
Ucraina), a margine del quale si è espresso in questo modo: ‘
Dispiace dover punire tutti gli atleti russi che si esprimono a sfavore di quanto sta commettendo il loro paese, ma è giusto così’.
‘
Io non sono affatto un codardo, con la partnership russa Gazprom sono stati persi diversi soldi (circa 150 mln fino al 2024); la UEFA però non è affatto un’istituzione politica, pertanto non entrerà nel merito né criticherà le eventuali scelte di un primo ministro’.

Conclude la tematica relativa alla guerra affermando: ‘
A soffrire non sono i politici, ma gli svantaggiati: i cittadini, i civili e ci sono già tanti morti che non ci dovevano essere, le famiglie piangono i loro cari e questo naturalmente è ingiusto’.
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Per quanto ci riguarda, abbiamo imposto alcune sanzioni sportive e ci stiamo dedicando per numerosi bambini e rifugiati ucraini.’
Ceferin sulla SuperLega
Torna poi a parlare del
progetto inaugurato da alcune big europee (su tutte
Juventus, Real Madrid e
Barcellona) della
SuperLega, che per diverse settimane ha attirato l’interesse su sé stessa tra le mille polemiche per una competizione alternativa rispetto alla tanto ambita
Champions League.
‘
Non temo la SuperLega, dovrebbe essere una loro decisione. Se stabiliscono che la nostra organizzazione è un monopolio, i diretti interessati si facciano pure la loro competizione e giochino le loro partite.’
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Non è possibile stare sia qui che lì’, commentando anche in modo ironico: ‘
Finiamola di chiamarla SuperLega, è erroneo e sarebbe più giusto chiamarla la Terrible League’.

In campo tutte le squadre hanno gli stessi diritti, nonostante con quelle tre squadre ci siano problemi fuori: organizziamo sane competizioni con nessuna preferenza.’
Infine si lascia il
presidente della
Juventus alle spalle: ‘
La Uefa e la Juventus avranno sempre rapporti corretti. Il presidente Agnelli ormai per me è il passato, non intendo più proferire parola’.
