ESCLUSIVA CS - Carlo Nervo: "Il Bologna può arrivare in Europa quest'anno ha una rosa molto competitiva. Nazionale? Ci sono troppi…”

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ESCLUSIVA CS - Carlo Nervo: "Il Bologna può arrivare in Europa quest'anno ha una rosa molto competitiva. Nazionale? Ci sono troppi…”
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L'ex centrocampista del Bologna Carlo Nervo (1994-2005, 2006-2007) ha parlato ai nostri microfoni della’attuale situazione dei rossoblù, sulla lotta Scudetto in Serie A e molto altro. In un'intervista di 5 minuti, Carlo Nervo ha detto la sua su come può andare il Bologna questa stagione, parlando anche di giocatori come Bernardeschi e Orsolini, e anche dell'allenatore dei rossoblù Vincenzo Italiano. Inoltre ha analizzato anche la situazione della Nazionale Italiana e del motivo per cui, secondo lui, gli Azzurri stanno vivendo un momento così complicato. Di seguito, l'intervista di Carlo Nervo.

Le parole di Carlo Nervo

Dove può arrivare questo Bologna in campionato e in coppa? "Vista espressione di gioco e i risultati, può arrivare in alto. Secondo me l'Europa dovrebbe essere la giusta posizione, però sognare non costa niente. Le altre squadre sono forti, però il Bologna li ha messi sotto". Secondo lei il Bologna ha bisogno di rinforzarsi nel mercato di gennaio, visti alcuni infortuni sulle fasce? " A mio avviso, a parte gli infortuni, la rosa é completa. Immobile, al momento, é fuori ma é un giocatore forte che segna molti gol: inoltre la crescita di Bernardeschi é stata importante. Secondo me la rosa é molto competitiva, io non toccherei niente". Chi vince il campionato? "Bella domanda, magari il Bologna. No, io vedo il Milan che può insidiarsi". Quindi Allegri con il suo Corto Muso? "Secondo me hanno una bella rosa e un allenatore che sa vincere". Italiano é un pò sottovalutato come allenatore? "No, non é sottovalutato, nel senso che lui é già in una grande squadra, perché il Bologna é una grande squadra".
Carlo Nervo
VINCENZO ITALIANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un aggettivo per l'allenatore e per quello che sta facendo? "Consapevole: lui é consapevole di essere in una grande piazza". Orsolini? E' un Nervo 2.0 "No, secondo me è più forte. Vede molto la porta, ma soprattutto é un ragazzo per bene che é legato alla città e alla maglia. Quindi deve continuare come sta facendo". Adesso nella Nazionale Italiana c'é meno abbondanza di grandi giocatori. Come si può risolvere questa cosa? "Ai miei tempi per andare in Nazionale dovevi essere forte. Adesso fai dieci partite bene in Serie A e ti chiamano in Nazionale. Non ci sono i campioni come Del Piero e Totti: bisognerà analizzare perché non vengono fuori questi talenti qui in Italia, e valutare tutti i settori giovanili. Poi, troppi stranieri: quando c'ero io arrivavano i top player stranieri, ora ci sono giocatori che trovi anche in Serie B, in Serie C. Hanno un cognome difficile, quindi impattano sul pubblico. E poi un'altra cosa, meno potere e procuratori".  
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