Nasri, ex giocatore del Manchester City, nel corso di una trasmissione su Canal Plus, ha parlato del suo rapporto con mister Mancini.
Samir Nasri, ex centrocampista ritiratosi nello scorso Settembre, ha raccontato all'emittente francese alcuni aneddoti riguardo la sua esperienza con l'attuale
ct della
Nazionale, ai tempi allenatore della parte azzurra di
Manchester.
"A quattro giorni dalla fine del campionato, abbiamo affrontato il
Wolverhampton. Io giocavo dalla sua parte e lui non ha smesso un attimo di parlare. Nel primo tempo gli ho detto: "Smetti di parlare.
Non sei alla Play Station. Se non gioco bene, cambiami ma smettila di parlarmi". Torniamo negli spogliatoi a fine tempo e io mi ero già tolto gli scarpini".
"Avevo accanto
Yaya Touré e gli dissi che se mi avesse detto qualcosa, avrei lanciato una scarpa contro
Mancini. Pensavo che sarei uscito di lì a poco ma invece mi lasciò in campo e segnai un gol".
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Nasri e Mancini, amore ed odio: "Mi insultò in italiano. In seguito mi voleva all'Inter e allo Zenit"
Nasri, intervenuto a
Canal Plus, ha proseguito il suo racconto, raccontando di come venne cacciato da un allenamento da
Mancini. Il rapporto tra i due, però, migliorò una volta risolta la questione, con l'esterno che ha narrato di come il tecnico volesse acquistarlo sia all'
Inter che allo
Zenit.
"In allenamento iniziò ad
offendermi in
italiano e io, che lo capivo, gli risposi. Lui mi cacciò dall'allenamento e io andai via lanciando la pettorina. Sono andato nel suo ufficio ma non c'era, poi l'ho trovato a fare pesi. Volevo discutere ma lui mi disse che, essendo entrambi arrabbiati, non sarebbe venuto fuori niente di buono da una discussione. Io ho insistito, lui ha provato a prendermi il braccio ma io gli ho gridato che
non ero come Balotelli, con cui faceva di continuo questo tipo di cose. Abbiamo litigato ancora".
"Poi
abbiamo fatto pace quando una volta
dividemmo l'aereo per fare ritorno a casa. Abbiamo collaborato anche la stagione successiva e in seguito ha provato a portarmi sia all'
Inter che allo
Zenit, perché lui
non sopporta le persone false e invece apprezza quelle sincere. Non avevo problemi e da quei giorni, siamo sempre andati d'accordo".