La stagione calcistica volge al termine. Dopo la finale di Champions League, è già tempo di pensare all'Italia: obiettivo qualificazione ai Mondiali.
Lo scorso 24 Marzo, poco dopo il pareggio a Dortmund contro la Germania (3-3) che non era bastato ad evitare l'eliminazione dalla Nations League, Luciano Spalletti rispondeva stizzito ad un giornalista che gli chiedeva se non fosse il caso di (ri)convocare Acerbi in Nazionale: in vista della trasferta in Norvegia.
Italia, Spalletti ci ripensa: Acerbi titolare a Oslo?
"Grazie del consiglio, ma andrò con i miei" è più o meno il riassunto dello Spalletti-pensiero. O, per meglio dire, era, considerando che il difensore dell'Inter a sorpresa (ma neanche troppo) è stato inserito nella lista dei convocati per i match del 6 e del 9 Giugno. Il classe '88, da quando è arrivato sotto le guglie del Duomo, sta vivendo una seconda giovinezza. Le sue prestazioni in generale sono state eccezionali in questi anni, ma a tutti gli appassionati di calcio è rimasto scolpito nella mente il modo in cui questi ha marcato Erling Haaland.
Prima nella finale di Champions League di due stagioni fa, quella vinta dal Manchester City (1-0) con gol di Rodri, e poi nel primo incontro della League Phase della scorsa edizione, con la gara terminata 0-0 all'Etihad Stadium. Acerbi, che si esalta quando può marcare con il riferimento dell'uomo, si è dimostrato la Kryptonite del gigante scandinavo. E chissà che, vista l'importanza della partita per l'Italia che non partecipa ad un Mondiale dal 2014, Spalletti non decida di affidarsi proprio a lui per neutralizzare il principale spauracchio.
Alla veneranda età di 37 anni, Acerbi sfoggia una condizione fisica invidiabile e le sue prestazioni non accennano a calare d'intensità. Il gol (da attaccante vero) al Barcellona, che ha permesso all'Inter di giocare la seconda finale di Champions League nelle ultime tre stagioni, è soltanto l'ultimo tassello di un virtuoso puzzle. Oltretutto, proprio nella difesa a tre (da riferimento centrale, un ruolo che manca terribilmente nel rooster a disposizione del tecnico di Certaldo) lo stopper di Vizzolo Predabissi si sente nella sua tazza di tè.
Sarebbe quindi ingeneroso nei confronti di un atleta straordinario ridurre la sua convocazione alla singola marcatura a uomo su uno degli attaccanti più forti del mondo, che pure non è un dettaglio: considerando che la Norvegia (e in particolare la gara di Oslo) è il principale ostacolo che separa l'Italia da quella competizione che le manca da oltre dieci anni. In ottica 2026 forse i 37 anni di Acerbi saranno un problema, ma per queste due partite Spalletti ha bisogno di lui. Dopotutto, dice il vecchio adagio, "in Nazionale ci va chi sta bene".
L’URLO DI LUCIANO SPALLETTI CHE PUNTA IL DITO IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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