Italia, dopo la rocambolesca vittoria per 5-4, è tempo di fare i calcoli. Gli azzurri sono ancora in gioco per la qualificazione, ma deve vincerle tutte.
In ambito di qualificazioni ai mondiali, l'Uefa garantisce 16 posti per la prossima edizione nordamericana: 12 slot vengono riempiti da chi vince i gironi di qualificazione, i restanti 4 sono destinati agli spareggi, fra le seconde classificate di ogni girone. Ma non solo: alle 12 seconde si aggiungono le 4 migliori posizionate nei gironi dell'ultima Nations League, fra quelle che hanno concluso il girone di qualificazione sotto al secondo posto. Le 16 squadre sono divise in quattro percorsi: A, B, C e D. Ogni percorso prevede semifinale e finale secca. Chi arriva in fondo ad ogni percorso, va al mondiale. Chi gioca in casa la semifinale? Le teste di serie, vale a dire le migliori 8 seconde classificate.
SANDRO TONALI E MATEO RETEGUI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Cosa succede in caso di parità di punti con la Norvegia?
Ecco i criteri di ordinamento della classifica:
Punti totali
Differenza reti generale
Maggior numeri di gol fatti
Punti fatti negli scontri diretti
Miglior differenza reti negli scontri diretti
Maggior numero di gol fatti in trasferta negli scontri diretti
Condotta: un sistema di malus che premia la squadra più corretta
Sorteggio organizzato dalla FIFA
Cosa serve all'Italia per andare ai mondiali?
Al momento la Norvegia è sopra di tre punti, con tre gare rimanenti. L'Italia deve vincerle tutte, compreso lo scontro diretto con gli scandinavi in programma il 16 novembre a San Siro. Ma non solo: gli azzurri devono superarli anche nella differenza reti generale (+11 Norvegia e +5 Italia). Attenzione: se Haaland e compagni non dovessero vincere contro Israele o Estonia, basterebbero 9 punti agli uomini di Gattuso per qualificarsi.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.