Uno dei punti fermi della nuova Italia è la coppia di centrali mancini Bastoni-Calafiori: due giocatori abili a difendere e determinanti con la palla al piede.
C'era un po di scetticismo e di perplessità prima di vedere assieme due centrali puramente mancini, ma quando due giocatori sono di alto livello, difficilmente non riescono a trovarsi tra loro. È il caso ovviamente della coppia Bastoni-Calafiori, due dei centrali più forti nel panorama calcistico europeo e non solo.
Entrambi incarnano perfettamente l'identikit del difensore moderno, dotati di grandissima qualità tecnica, di un'ottima fase difensiva, di personalità e di leadership. Insieme formano una coppia solida, ma propositiva allo stesso tempo, capace sia di difendere con il blocco basso, che di andare a prendere l'attaccante oltre la metà campo.
ALESSANDRO BASTONI PROVA A FERMARE ANTONIO RUDIGER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Italia, Bastoni-Calafiori la nuova coppia azzurra
Nella storia della Nazionale Azzurra sono passate tante coppie di centrali fenomenali, da Baresi-Costacurta passando per Cannavaro-Nesta, fino ad arrivare a Bonucci-Chiellini. Questi però sono tutti giocatori dotati di grandissime capacità difensive, passati alla storia come dei veri e propri combattenti e protettori della propria porta.
Quella tra Bastoni e Calafiori invece, è una coppia che si distacca un pò dalla tradizione italiana, perché la caratteristica che contraddistingue i due centrali, non è la marcatura a uomo costante, bensì la capacità di trattare il pallone. Nel calcio di oggi, avere dei difensori capaci nel far partire l'azione è un fattore determinante e la Nazionale italiana ha la fortuna di averne addirittura due.
Bastoni e Calafiori devono essere bravi ad affinare l'intesa tra loro e ad imporsi come pilastri nella squadra di Gattuso: hanno tutte le carte in regola per diventare la coppia del presente, ma soprattutto del futuro e di entrare nella storia della Nazionale azzurra, come gli altri centrali precedentemente elencati.
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Tutto pronto al Mapei Stadium di Reggio Emilia per l'anticipo delle 18:30 della nona giornata di Serie A. La Lazio di Gennaro Gattuso arriva a quota 22 punti, appaiata all'Inter in vetta, dopo il 2-1 di sabato sul Parma. Il Sassuolo di Alberto Aquilani, quattordicesimo con 8 punti, cerca una vittoria che manca da quattro giornate. Arbitra Zufferli della sezione di Udine. Rispetto alla vigilia, nei neroverdi Turati vince il ballottaggio con Muric e Matic resta fuori dall'undici iniziale. Nella Lazio l'ex Pinamonti, recuperato dopo l'influenza, si accomoda in panchina.
Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.