Si avvicina sempre di più la prossima sfida dell'Italia di Gattuso contro l'Estonia. In difesa ci sono pochi dubbi al netto di un ballottaggio.
Dopo circa un mese di stop intervallato dai vari campionati nazionali, ora è nuovamente il turno di vedere all'opera l'Italia di Gattuso. Ricomincia per gli appassionati della Nazionale l'agonia della rincorsa ad un Mondiale che manca da quasi 12 anni. Passando al campo, si nota più di qualche dubbio su come scenderà in campo domani sera la formazione azzurra, ma quel che è certo è la difesa.
Da quando Gattuso è arrivato nel ruolo di CT al posto di Spalletti, è ritornato uno schieramento a 4, probabilmente meno elaborato da dover apprendere in poco tempo a disposizione.
GENNARO GATTUSO PENSIEROSO MENTRE DIRIGE IL PRIMO ALLENAMENTO NEL RADUNO DI COVERCIANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
In questa porzione di campo la Nazionale è composta da giocatori di assoluto talento ed affidabilità e la solidità deve diventare un punto di forza di questa squadra. Questo per sopperire un pò alla mancanza di quel talento in fase offensiva che manca ormai da anni.
Italia, difesa moderna e qualitativa
Davanti a Gigio Donnarumma, lo schieramento titolare sulla carta è composto da Dimarco e Di Lorenzo sulle corsie e da Calafiori e Bastoni in mezzo, con Mancini pronto a sostituire uno dei due centrali.
L'esterno dell'Inter con Chivu sembra aver ritrovato il suo stato di forma migliore: gol e assist sono all'ordine del giorno e nella difesa a 4 è sicuramente quello con più propensione alla fase offensiva. Calafiori è ormai a tutti gli effetti un titolare dell'Arsenal, ovvero la squadra attualmente in testa alla Premier League. Un centrale dinamico, qualitativo, abile sia nel gestire il pallone che nel duello con l'attaccante.
RICCARDO CALAFIORI RAMMARICATO LASCIA IL RITIRO AZZURRO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Al suo fianco Bastoni, ha bisogno di poche presentazioni. Un giocatore che ormai è diventato un pilastro della Nazionale italiana e che si candida per diventare uno dei futuri capitani azzurri. Sulla destra Di Lorenzo è il capitano del Napoli campione d'Italia ed è un giocatore solido, ma che può anche dare diverse soluzioni in fase offensiva. Subito dietro c'è un Mancini che scalpita, dopo un avvio di stagione strepitoso con la sua Roma sotto la gestione Gasperini.
Dunque che sicuramente manca un pò di talento a questa nazionale è sicuro, ma quantomeno nel reparto arretrato ci sono tutti i presupposti per diventare una squadra solida, ma anche abile nell'impostare l'azione da dietro. I 4 gol subiti dall'Israele devono servire da insegnamento per aumentare l'attenzione del reparto.
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