Un'ottima prestazione dell'Italia, che riesce a portare a casa i meritatissimi 3 punti contro una Francia decisamente più ricca di talento.
Dopo il pessimo inizio causato dall'ennesimo errore di Di Lorenzo, si pensava alla stessa triste Italia dell'Europeo: ma così non è stato.
I ragazzi di LucianoSpalletti sono scesi in campo con grande personalità e con un grande spirito, dimostrando di non essere la squadra vista nella tragicomica sfida contro la Svizzera di qualche mese fa.
L’URLO DI LUCIANO SPALLETTI CHE SUONA LA CARICA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il lavoro del CT
Visto il percorso di Spalletti fatto in Serie A, coronato con una storica vittoria dello scudetto da parte di uno splendido Napoli, ci si poteva aspettare un impatto migliore sulla panchina della Nazionale.
Invece, dallo scorso Europeo sono trapelate tante brutte sensazioni. Un'enorme confusione tattica, una svogliatezza generale e, soprattutto, la mancanza di grandi talenti: in particolar modo negli ultimi 30 metri.
Nella sfida contro la Francia, invece, si è vista una grande organizzazione tattica, tanta personalità ma soprattutto dei bei spunti di gioco: che fanno ben sperare.
Analisi tattica
Contro la Francia si è ripartiti da quello che, a detta di molti, doveva essere il modulo anche per l'Europeo: ovvero il 3-5-2. Escludendo l'errore in avvio, difensivamente la squadra si è comportata molto bene. Concedendo poco a giocatori come Mbappe, Barcola, Griezmann, che non hanno particolarmente impensierito la porta difesa da Gigio Donnarumma.
In mezzo al campo si esalta un ottimo Ricci che, con grande personalità, detta il gioco ai suoi ritmi, ma soprattutto un devastante Tonali: al suo ritorno in Nazionale. Buono anche il lavoro degli esterni, che hanno messo in difficoltà i due terzini francesi con numerosi cambi di campo. Infine, in attacco Retegui è protagonista di una partita di sacrificio ma spicca l'intensità con la quale è entrato in campo Jack Raspadori.
Cosa aspettarci dopo Italia-Francia
Come abbiamo detto, la prestazione del Parco dei Principi è stata eccellente e per certi versi anche inaspettata. Ora però non bisogna adagiarsi sugli allori, ma bisogna essere bravi a dare continuità a questo tipo di prestazioni. L'importante è ripartire dalle certezze e credere nel lavoro del CT, che può portare a grandi cose.
Damiano Villani
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Antonio Cassano rilancia il tema del peso di Zlatan Ibrahimovic nel Milan: per l'ex attaccante, lo svedese continua a incidere sulle decisioni rossonere anche lontano dai riflettori.
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