Luciano Spalletti si appresta a vivere la sua ultima gara da CT dell'Italia questa sera contro la Moldovia. In un'intervista a RaiSport, l'allenatore ha condiviso i suoi pensieri e le sue emozioni.
Luciano Spalletti ha rilasciato un'intervista a poche ore dalla sua ultima partita come CT della Nazionale Azzurra. Alle 20:45 di oggi, lunedì 9 giugno 2025, Spalletti scenderà per l'ultima volta in panchina con l'Italia, in occasione della sfida con la Moldavia per le qualificazioni Mondiali. Questa partita si rivela particolarmente delicata, in quanto la posizione degli azzurri nel girone I risulta incerta dopo la sconfitta per 3-0 contro la Norvegia. Questo episodio ha infatti portato alla decisione di un cambio di guida tecnica, con Claudio Ranieri e Stefano Pioli tra i principali candidati al ruolo di CT.
Le parole di Spalletti
Nel corso dell'intervista rilasciata a RaiSport, Spalletti ha condiviso le proprie riflessioni. L'allenatore ha parlato delle sue notti insonni in seguito alla sconfitta contro la Norvegia, ma ha anche sottolineato come non si possa tornare indietro e come alcune delle decisioni prese si siano rivelate sbagliate. Inoltre, Spalletti ha chiarito di non aver mai rassegnato le dimissioni, sostenendo di essere convinto che l'Italia riuscirà a qualificarsi per i Mondiali.
RADUNO A COVERCIANO GIUGNO 2025. PIOVE SUL BAGNATO SULLA NAZIONALE AZZURRA DI LUCIANO SPALLETTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Italia, Spalletti: "Ho visto Gravina dubbioso"
Spalletti ha parlato anche di un possibile arrivo di Ranieri come suo sostituto, sottolineando la professionalità e le qualità dell'allenatore. L'ex CT dell'Italia ha poi rivelato di aver notato l'incertezza del presidente della FIGC, Gabriele Gravina, riguardo alla decisione di cambiare la guida tecnica della Nazionale. Nonostante tutto, Spalletti si è detto convinto che i calciatori vorranno regalargli un'ultima vittoria e ha ribadito la sua intenzione di condurre la riunione pre-partita in modo impeccabile.
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Fonte: Gianluca Di Marzio
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Cagliari-Juventus, le probabili La formazione sarda guidata in panchina da Fabio Pisacane si riaffaccia alla competizione con l'obiettivo di dare seguito alla striscia di risultati positivi ottenuti prima della sosta per le selezioni internazionali, opposta a una compagine bianconera guidata da Luciano Spalletti affamata di punti per la rincorsa ai vertici della classifica. Entrambi i tecnici hanno sciolto i principali dubbi della vigilia, definendo la struttura dei propri schieramenti al rientro dei rispettivi nazionali.
Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.
Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.
Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.