Italia, verso il terzo Mondiale di assenza? La nazionale di Gattuso deve affrontare i playoff per interrompere il lungo digiuno dai Mondiali.
"Quello che è fatto è fatto." È inutile rimuginarci: ad oggi l’Italia rischia seriamente di non apparire nel tabellone delle squadre che prenderanno parte, l’anno prossimo, al Mondiale 2026.
Mentre l’Italia si prepara ad affrontare l’Estonia questa sera — in una partita che conta sì tanto, ma non quanto si sperava all’inizio delle qualificazioni — l’ombra della sconfitta di mesi fa contro la Norvegia continua a farsi sentire.
Gli scandinavi possono infatti vantare il primo posto nel girone di qualificazione, forti anche di una notevole differenza reti. Questo costringe l’Italia non solo a sperare in un loro passo falso, ma anche a vincere segnando un alto numero di gol.
Tuttavia, ciò non pregiudicherebbe anzitempo la possibilità di vedere l’Italia al Mondiale — una competizione da cui, è inutile ricordarlo, gli Azzurri mancano ormai da due edizioni.
Dunque, per evitare di scrivere un’ulteriore pagina deludente della propria storia recente, sembra ora opportuno pensare a quali squadre l’Italia potrebbe dover affrontare in un eventuale turno di playoff, che potrebbe finalmente garantirle di interrompere questo lungo digiuno.
Italia, i possibili incroci ai playoff
Ad oggi l’Italia è ancora padrona del proprio destino e, qualora tutto dovesse filare liscio senza particolari sorprese, gli uomini di Gattuso potrebbero rientrare tra le dodici seconde classificate.
A queste si aggiungeranno anche le quattro migliori squadre della Nations League che non hanno ottenuto la qualificazione diretta al Mondiale, come Galles, Romania, Irlanda del Nord e Moldavia.
Una volta stilato il tabellone delle nazionali europee che si contenderanno gli ultimi posti disponibili per il Mondiale, potremo finalmente conoscere l’avversaria dell’Italia.
Secondo le proiezioni attuali, la Nazionale azzurra dovrebbe essere inserita tra le teste di serie, insieme ad altre federazioni come la Turchia di Montella, l’Ucraina e la Svezia — antagonista per eccellenza, dati i precedenti — o, in alternativa, il Kosovo, a seconda di come andranno le prossime partite.
Il percorso dell’Italia potrebbe quindi includere sfide contro almeno una tra le nazionali reduci dalla Nations League, come Galles, Romania, Irlanda del Nord o Moldavia.
Successivamente, gli Azzurri dovrebbero affrontare le vincenti delle altre gare, che presumibilmente vedranno in campo avversarie di livello più alto come Scozia, Slovacchia, Ungheria, Polonia o Serbia.
Sfide tutt’altro che semplici, che potrebbero decidere il destino mondiale della squadra di Gattuso.







