La Figc fa la voce grossa per portare Luciano Spalletti alla guida della Nazionale Italiana. Ma c'è un problema, che ha nome e cognome: Aurelio De Laurentiis.
Il principale argomento di dibattito, questo Ferragosto, è stato il futuro della
Nazionale Italiana.
Il presidente
Figc Gabriele Gravina ha scelto
Luciano Spalletti come successore di
Roberto Mancini.
Nonostante le tensioni con il presidente del
Napoli (ed ex superiore di Spalletti)
Aurelio De Laurentiis, che richiede il pagamento di una clausola per liberare l'allenatore toscano, Gravina è intenzionato ad andare avanti su questa strada.
Dal canto suo, Spalletti, che aveva scelto di passare un anno sabbatico per poter trascorrere del tempo con la sua famiglia, potrebbe andare ad allenare l'Italia solo a fronte del pagamento di una clausola da
3 milioni di euro, con uno sconto mensile.
Pare, comunque, che né la Federazione né Spalletti intendano accontentare le richieste di De Laurentiis, il quale ha respinto ogni tentativo di mediazione.
Per forzare la situazione, Gravina punta sull'assenza di una concorrenza diretta tra la Nazionale e il Napoli e solleva la questione del vincolo di riservatezza che De Laurentiis potrebbe aver violato.
La disputa potrebbe finire sui banchi del tribunale. La Figc, nel frattempo, ha valutato come possibile alternativa
Antonio Conte.
La comunità dei tifosi si divide tra chi appoggia il presidente del Napoli e chi crede che la Nazionale debba venire prima di tutto.
Il dibattito su
twitter riflette le diverse opinioni contrastanti: molti sostengono la necessità di rispettare i contratti, mentre altri considerano eccessive le richieste di De Laurentiis.